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L'editoriale

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Come sviluppare Agrobiodiversità e Resilienza per nutrire il mondo

Dagli handicap della nutrizione alle soluzioni per un mondo migliore con più Agrobiodiversità e più Resilienza:

“Dalle diversità nascono le strategie per sviluppare resilienza e affrontare gli handicap della nutrizione riducendo l’insicurezza alimentare e le nuove fragilità generate dallo sviluppo economico e sociale.”

Carlo Alberto Rinolfi (*)

Il 24 di settembre, il palazzo che ospita l’Unione europea a Milano è stato occupato da 40 esperti chiamati a ideare soluzioni per nutrire il mondo partendo dai suoi handicap.

La “mission” dell’associazione che li ha riuniti è quella di capovolgere lo stereotipo che vede la disabilità come un disvalore per metterne in luce il valore positivo che gioca un ruolo essenziale per l’intera umanità. Su questo fronte è impegnato dal 2011 il Comitato Scientifico di esperti coordinato da Luciano Segre e Francesco Silva che ha prodotto studi, analisi e convegni resi pubblici sulla piattaforma www.mondohonline.com.

Gli esperti, organizzati in sei focus tematici, hanno affrontato il problema nella convinzione che la strategia necessaria per trasformare la disabilità umana in valore positivo sia del tutto analoga a quella che permette di partire dagli handicap sociali della nutrizione per nutrire meglio il mondo.

Per ogni handicap psicofisico si deve partire sempre dall’accettazione della disabilità come disequilibrio dell’organismo per far nascere la soluzione creativa alternativa e poter creare nuove relazioni che rafforzano l’umano rendendolo più resiliente per se  e  per coloro che lo circondano.

Alla stessa stregua tutti gli handicap della nutrizione, da scarsità o eccesso alimentare, quando sono compresi come sfoghi degli squilibri di un unico ecosistema generano soluzioni che sono in grado  di rendere persino migliore la vita di tutti.

Anche in quel caso si deve partire dal riconoscere il valore della diversità coltivata o Agrobiodiversità (1) e costruire Resilienza (2).

Questo pensiero è stato applicato ai temi della nutrizione e ha portato Mondohonline a tre acquisizioni specifiche che possiamo così riassumere:

1°) Gli eccessi dei generatori di civiltà che rispondono al nome di Tecnologia produttivistica, Dominio della natura e Crescita Demografica urbanizzata, producono non solo vantaggi ma anche sfoghi pericolosi come l’inquinamento degli ambienti, le guerre per le risorse, gli handicap della nutrizione.

2°) Nessuna soluzione è concepibile senza porre mano ai processi economici internazionali legati all’agricoltura troppo orientati al breve periodo e a quelli di urbanizzazione di un pianeta in cui le metropoli  che si comportano come piovre giganti, consumano energia dall’ambiente  in cui scaricano  gli scarti dei loro metabolismi.

3°) Il megatrend che spinge tutti i mondi della nutrizione verso lo sviluppo e il benessere porta il genere umano a invecchiare e a muoversi sempre più  “ su rotelle”. Riducendosi lo sforzo fisico in presenza di un eccesso di alimenti si generano nuove patologie spesso mortali ed epidemie nutrizionali.

I lavori si sono sviluppati da queste premesse col concorso di docenti universitari provenienti da Milano, Bologna, Piacenza, Pavia e Venezia e di esperti non solo nazionali che operano in imprese di livello locale, nazionale e multinazionale, ong, onlus, catene distributive di primaria importanza.

Il think tank  integrato di professionalità volontarie di Mondohonline si è così potenziato oltre ogni aspettativa in qualità e quantità. Ogni gruppo era coordinato da membri del Comitato Scientifico ai quali va la gratitudine dell’Associazione e che rispondono ai nomi di Matilde Ferretto, Stefano Bocchi,  Alain Tusseau, Giuseppe Longhi,  Pietro Enrico Corsi,  Alberto Battezzati.

Ne sono scaturite sei idee chiave che rappresentano il contributo di Mondohonline alla Carta di Milano, agli organismi decisionali delle istituzioni europee e italiane ma anche il suo programma di lavoro per il post Expo.

In estrema sintesi le prime tre idee chiave riguardano l’Agrobiodiversità che s’intende un valore da:

  • Finanziare per il ruolo che svolge nel consentire la sicurezza e la sovranità  alimentare e conseguente stabilità degli Stati, coinvolgendo i sistemi finanziari e i mercati internazionali delle materie prime alimentari.
  • Coltivare secondo i principi dei sistemi territoriali agro ecologici a partire da sementi adatte alle caratteristiche pedoclimatiche e ai mercati locali.
  • Distribuire valorizzando la provenienza di qualità dei prodotti offerti e i servizi ai cittadini destinati a migliorare la loro salute.

Le altre tre idee chiave si occupano invece di come sviluppare l’innovazione resiliente per:

  • La città, gestendone i metabolismi a partire dalla gestione dei rapporti tra energia, acqua, aria e cibo.
  • La terra,  razionalizzando e controllando l’impiego delle risorse con le tecnologie innovative disponibili.
  • Il corpo umano, con una riabilitazione nutrizionale globale che tenga conto dell’assetto genico delle varie etnie.

Queste le idee che saranno sviluppate e discusse  il giorno 8 ottobre a partire dalle ore 14.00 in una conferenza aperta al pubblico nella sala conferenze del padiglione dell’UNIONE EUROPEA  in EXPO.

Carlo Alberto Rinolfi

(*) presidente Mondohonline

(1) Agrobiodiversità: è la diversità coltivata che è dall’interazione tra processi di selezione naturale e le azioni dirette e indirette degli agricoltori.  

(2) Resilienza: è la capacità di organismo , un ambiente o un sistema ecologico di ritrovare un nuovo equilibrio dopo aver subito uno stress inatteso.

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