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Tè verde, revival di buone abitudini

Camellia_sinensis_-_Köhler–s_Medizinal-Pflanzen-025Discorsi da casa ….. del tè! – di Sarah Manganotti (*)

In questo revival di buone abitudini quotidiane, grande importanza sta acquistando il tè verde, bevanda che è ormai diventata protagonista di diverse ricette ed è entrato a far parte della vita di tutti i giorni. E’ provato infatti che un regolare consumo di tè verde dia benefici al nostro fisico.Mai come in questo periodo si parla e si spendono molti articoli sulla alimentazione sana e biologica, riportando l’attenzione sulla qualità dei prodotti genuini e su uno stile di vita più equilibrato.

Ma quali sono le origini del tè verde?

Data la vastità geografica della Cina, la qualità del tè  e i diversi accostamenti variano di regione in regione: per esempio i tibetani preferiscono il tè al burro, mentre i mongoli preferiscono il tè al latte e così via….La leggenda vuole che un imperatore mitologico, Shennong (1), kaiser_shennongdurante le sedute di preghiera era solito bere dell’acqua di fonte scaldata a fuoco vivo. Un giorno delle foglie di una pianta vicina all’imperatore caddero sull’acqua bollente e quasi istantaneamente da esse si sprigionavano aromi e fragranze piacevoli. Da allora l’uso e la coltivazione di questo infuso e della sua pianta si allargarono a macchia d’olio in Estremo Oriente, tramandandone usi e costumi di generazione in generazione.

Volendo approfondire le origini del tè, dobbiamo intanto distinguere sei tipologie nelle quali viene diversificata l’origine e la varietà di tè: oolong, scuro, nero, giallo, bianco,  e il nostro discusso tè verde.

Ma ora vi chiederete, come fare per ottenere un buon tè verde? 

Fondamentale risulta la qualità delle foglie e dei gradi di lavorazione; volendo cercare una qualità un po’ più curata, l’ideale sarebbe far riferimento a chi del tè ha fatto una vera e propria passione (a Milano, ad esempio, Teiera Eclettica e L’essenza del Tè)

cerimonia del tèE adesso qualche dritta per preparare un buon tè: portare l’acqua ad una temperatura che preceda di pochissimo l’ebollizione (80°); una volta scaldata l’acqua, vi  si possono aggiungere il quantitativo di foglie desiderato (che comportano un gusto più o meno deciso, tendenzialmente la misura ideale è di un cucchiaino e mezzo) all’interno della tazza. Nel versare l’acqua la tradizione vuole che non venga versata direttamente sulle foglie (che potrebbero “cuocersi” e perdere sapore) ma sulle pareti della tazza.

Infine, non dimentichiamoci degli effetti benefici del tè, soprattutto di quello verde, come antiossidante e disintossicante dato il grande apporto di minerali. Non meno importante è la scelta del tè da consumare in base anche al periodo dell’anno: ad esempio un tè floreale è adatto a combattere i raffreddori primaverili, una tazza di tè verde per rinfrescarvi durante l’estate.

 

(*) Sarah Manganotti – Direttivo Associna (Associazione delle 2° generazioni italo – cinesi)

 

(1) Shen Nung Shennong (神農T神农S, ShénnóngP), talvolta noto come Imperatore Yan (炎帝S) o Imperatore dei cinque cereali (五穀先帝T五谷先帝S, Wǔgǔ xiāndìP) fu un leggendario imperatore cinese (ed eroe mitologico) vissuto secondo la leggenda intorno a 5.000 anni fa, forse dal 2838 a.C. al 2698 a.C.; fu lui, secondo la tradizione, a introdurre nell’antica Cina le tecniche dell’agricoltura, e il suo nome significa “il Contadino Divino”.

Considerato il padre dell’agricoltura cinese, questo imperatore leggendario insegnò al suo popolo come coltivare i cereali per sfamarsene, in modo da evitare l’uccisione di animali. Si dice che abbia assaggiato centinaia di erbe per valutarne il valore medicinale, e che sia l’autore del pen ts’ao ching (trattato medico), il più antico testo cinese sui farmaci, che include 365 medicine derivate da minerali, piante e animali; il vero autore del testo è sconosciuto. La catalogazione di centinaia di erbe medicinali o velenose fu un punto cruciale per lo sviluppo della medicina tradizionale cinese. Il , che agisce da antidoto a una settantina di erbe velenose, è considerato una sua scoperta; secondo la leggenda, delle foglie provenienti da un ramoscello di tè in fiamme caddero nel suo calderone, in cui stava bollendo dell’acqua. Shen Nung è anche considerato il padre della medicina cinese e inventore dell’agopuntura. 

 

 

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