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L'editoriale

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C. A. Rinolfi: 

La miniera sotto i piedi di Milano

 

Green Economy

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franca castellini_2F. Castellini Bendoni: 

L'acqua va in città - Il caso di New York

 

Biotecnologia e Nutraceutica

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A. Viglia: 

Acqua: questa sconosciuta

 

Nutrizione e omotossicologia

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D. Mainardi: 

L'acqua "vegetale" e il Piatto della Salute

L'Acqua 'capovolta' di Milano

Il Convegno sull’acqua per la salute – di Mondohonlinedi Carlo Alberto Rinolfi (*)

Perché mai una città come Milano nata sull’acqua si dovrebbe occupare di una risorsa che possiede in abbondanza? Solo per rendersi più attraente con la riapertura dei Navigli? Quest’anno poi una normale pulizia dei fiumi che la attraversano le ha fatto anche superare la stagione delle piogge senza esondazioni. Che cosa chiedere di più a un’acqua così generosa che è anche buona? 

Le risposte sembrano così scontate da non richiedere neppure l’apertura di un discorso. Si basano anche su due evidenze molto concrete: la bolletta dell’acqua potabile più bassa d’Italia e una semplice molecola di H2O che pulisce e disseta quando occorre.

Eppure anche l’acqua metropolitana ha le sue necessità e richiede nuovi impegni . 

Il segreto consiste nel porsi dal suo punto di vista, che quando attraversa la città vede buttare al vento gran parte delle sue straordinarie potenzialità energetiche, e quando entra nel corpo umano trasformandosi in “biologica” viene sottoutilizzata per gran parte delle sue straordinarie capacità.

Per scoprire le potenzialità economiche delle risorse idriche occorre capovolgere lo sguardo e passare dall’acqua di  superficie a quella di sottosuolo, così come per capire le potenzialità di produrre benessere che hanno le molecole che ci compongono occorre uscire dallo stereotipo dell’acqua “fresca del bicchiere ” e considerare quella “tiepida del corpo ” che supporta in ogni istante la nostra vita.

Mercoledì 22 marzo Mondohonline proverà ad accendere una piccola luce sui poteri sottovalutati di questo straordinario elemento le cui origini rimandano alla notte dei tempi e nello spazio  e lo farà col  Convegno L’acqua per la salute dei cittadini e delle città.

Com’è tradizione dell’Associazione, che si occupa di disabilità sociali e ambientali, il tema verrà affrontato in due sessioni. S’inizierà di buon mattino con “L’acqua per la salute delle persone”. L’acqua in esame non sarà solo quell’eccezionale solvente che ben conosciamo e che trasporta le sostanze necessarie per il metabolismo del nostro corpo e lo depura. L’attenzione riguarderà anche l’acqua di cui siamo fatti per scoprire un mondo di cui ancora non sono chiari i confini ma che solleva molti quesiti di interesse non secondario.

Quando si scatena una malattia, cosa  accade alle molecole del nostro corpo, che per il 99% sono di acqua?  Se si tratta di acqua viva e organizzata che ci dà forma intelligente, quanto conosciamo della sua dinamica interna? Come funziona e come comunica le informazioni nel nostro organismo? Cosa la tiene assieme in modo così efficiente ed efficace? Che ruolo gioca nel supportare con assoluta precisione i miliardi d’incontri tra altre molecole di cui ogni istante il nostro corpo ha bisogno per vivere?

Oltre all’interesse di chi soffre di patologie collegate alle disabilità motorie, ci sembra qui di intravvedere un enorme campo di ricerca da esplorare per la salute di tutti. L’appello è alla comunità scientifica milanese affinchè sviluppi la ricerca in questo campo, e il convegno cercherà di sollevare l’esigenza confrontando le differenti  posizioni esistenti. Le relazioni inizieranno con “L’acqua questa sconosciuta” di Aurelio Viglia per proseguire con “La centralità per la salute” di Alberto Battezzati,  “i Ritmi dell’acqua vivente” di Enrico Chiappini, “la memoria dell’acqua e l’ipocinesi” di Paolo Corvi Mora, e  altri ancora.  A Claudia Sorlini spetterà il compito di concludere la sessione della mattina e di portare a sintesi quanto discusso.

“L’acqua per la salute della città” verrà affrontata invece nel pomeriggio, a partire da  quella sotterranea: un vero fiume di oro blu che ci ostiniamo a non utilizzare. E’ l’enorme quantità di energia geotermica che possiede l’acqua si Milano. C’è da chiedersi come mai, nonostante la crisi economica, ci sia così poco interesse nei confronti di una risorsa che può fornire minori costi di energia, inferiori  tassi d’inquinamento e maggiore indipendenza energetica, senza trascurare il beneficio economico che deriverebbe da una diminuzione del costo dei servizi indivisibili a carico della collettività.  Quanto potrebbe essere il valore economico per i cittadini di un utilizzo diffuso di questo tipo di energia?

C’è di più, parte degli sprechi pare che derivino anche dal modo in cui si gestisce la crescita di livello della falda. Quanti sono i costi per i pompaggi dell’acqua di falda cui si sommano quelli della manutenzione degli impianti sottoposti a pressioni improprie e i costi di depurazione dovuti alle acque bianche mescolate alle nere? Tutto questo quanto costa alla città? Chi lo sta pagando? 

Tutti quesiti ai quali daranno risposta le relazioni del pomeriggio che iniziano con “La ricerca scientifica europea sulla risorsa acqua nelle città” di Matteo Fornara (CCR Ispra- Commissione Europea) e spaziano da “La valorizzazione delle acque metropolitane” di Giuseppe Santagostino (IDROSAI) , all’ “Assetto idrogeologico e progettazione urbanistica” di Luca Imberti  (INU), per arrivare a “L’acqua e i metabolismi urbani” di Giuseppe Longhi e Erich Trevisiol (VOD) e vedranno gli  interventi di  CAP Holding, MM Spa, altri esperti ancora  e Franco D’Alfonso per la Città Metropolitana di Milano. Questi lavori saranno conclusi da Francesco Silva.

Queste sono le “disabilità idriche” che si registrano all’ombra della Madonnina, ma la mission dell’Associazione recita “differenze che creano soluzioni” e la obbliga a trovare i modi per superare queste difficoltà. La prima strada da percorrere è quella dell’economia circolare e il contesto europeo offre un  aiuto col suo  “.. piano d’azione europeo per l’economia circolare.”  

Grazie a un “handicap” dell’acqua urbana si entrerà quindi nel regno dell’eco-innovazione che valorizza il patrimonio dei beni comuni con l’adozione di scelte che sono tipiche di una  moderna Pubblica Amministrazione. E’ la porta che apre agli appalti pubblici verdi e agli strumenti europei di finanziamento. “Ma perché l’economia circolare divenga realtà occorre un impegno a lungo temine a tutti i livelli – Stati membri, regioni, città, imprese e cittadini”: così recita la comunicazione UE che di fatto invita  Milano a superare la logica dei campanili e accedere rapidamente a quel livello metropolitano che risulta indispensabile per regolare l’uso delle acque sotterranee e di superficie. Le conoscenze tecniche non mancano, le imprese valide neppure, si tratta di ristrutturare l’attuale catena del valore spezzettata e creare un unicum integrato al servizio del cittadino.  

Come i metabolismi idrici metropolitani divengono fonti di ricchezza se si cambiano i paradigmi di gestione, così i metabolismi umani e l’attività dell’acqua organizzata possono diventare fonti di salute se la scienza prosegue nei suoi impegni per giungere alle applicazioni  terapeutiche sperimentate e verificate.

Innovare la gestione di una ecorisorsa ad alto potenziale e ricercare nuove soluzioni per la salute partendo da un elemento vitale che ci compone sono le opportunità  che oggi ci regala l’acqua di Milano.

L’accesso al Convegno è libero fino ad esaurimento posti; si invitano gli interessati a registrarsi compilando e inviando l’apposito modulo

(*) Presidente Mondohonline

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