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Idroterapia

 – di Gabriella Artioli (*)

Le normali funzioni fisiologiche fanno in modo che il nostro organismo produca continuamente una certa quantità di tossine. I prodotti di scarto del metabolismo si formano quando il nostro corpo genera energia, digerisce il cibo introdotto, trasporta il sangue o lavora con i muscoli e solitamente, se non ci sono problemi di salute, queste tossine vengono normalmente eliminate attraverso i processi fisiologici e gli organi emuntori: fegato, reni, visceri, polmoni e pelle.

Quando invece il corpo è sottoposto a uno stress intenso, le tossine si producono in modo più rapido e vengono eliminate più lentamente; ad esempio i muscoli contratti creano e trattengono scorie acide, che creano cluster (strutture molecolari dell’acqua) particolari e che possono essere eliminate attraverso l’esercizio fisico e l’afflusso di sangue ossigenato. Le tossine vengono espulse anche attraverso la pelle con il sudore, ma possono rimanere nei tessuti a causa della lentezza della circolazione sanguigna e della scarsa ossigenazione, conseguenze di esercizio fisico e respirazione inadeguati.

Se le tossine non vengono eliminate interferiscono con le normali funzioni fisiologiche. Tutti i nostri organi e tessuti necessitano di adeguato nutrimento e di un sistema nervoso che lavori correttamente e, poiché invecchiamo e siamo esposti ad un alto grado di tossicità e di stress derivanti da molti fattori, la nostra capacità di auto depurazione diventa sempre più difficile. A causa dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del cibo, tutti noi assorbiamo un insieme di sostanze chimiche tossiche provenienti da solventi, pesticidi, additivi alimentari, sottoprodotti petrolchimici, metalli pesanti ecc. e, se non eliminiamo in modo adeguato queste tossine, le andremo a depositare e conservare nei tessuti. Riducendo la tensione, praticando esercizio fisico regolarmente, respirando profondamente ed introducendo anche altre metodiche come l’idroterapia che ne favoriscono l’eliminazione attraverso l’emuntorio pelle, si ridurrà buona parte delle tossine.

L’idroterapia è un metodo di cura che utilizza l’acqua per migliorare le funzioni fisiologiche generali e alleviare sintomi di alcuni disturbi fisici e psichici. L’acqua può essere utilizzata con varie modalità: applicata su specifiche parti del corpo o sul corpo intero, impiegata con l’aggiunta di sostanze naturali come oli essenziali o argilla, bollente, calda, tiepida, fredda, ghiacciata o sotto forma di vapore. Può essere applicata a temperatura costante con un panno o un asciugamano e poi alternata con acqua più calda o fredda al fine di stimolare una reazione del corpo; può essere usata fredda per stimolare o calda per rilassare.

L’idroterapia è fondata su un metodo terapeutico empirico stabilito attraverso secoli di osservazione degli effetti dell’acqua e della relativa risposta dell’organismo. È stata utilizzata per prevenire il comune raffreddore, migliorare la fertilità, curare la stanchezza cronica, stimolare la cicatrizzazione di ferite, aiutare la funzione cardiocircolatoria. Favorisce la forma fisica, aumenta l’energia, contribuisce a migliorare la funzionalità epidermica e quindi può avere anche una funzione di tipo estetico.

Da millenni l’idroterapia è stata la base fondamentale delle medicine tradizionali e popolari ed ha condotto l’umanità attraverso epidemie, pandemie e malattie di ogni tipo portandola alla guarigione ed al sollievo con una metodica dolce e non invasiva.

Ruderi di piscina probatica, Gerusalemme

Fonti particolari, terme  e acque termali erano riconosciute come metodo terapeutico importante, fonte di rilassamento, di ringiovanimento e  di guarigione. Ne sono un esempio “la piscina Probatica di Gerusalemme” dove si credeva che un Angelo del Signore ogni giorno agitasse le acque e permettesse guarigioni miracolose o la virtù terapeutica di mondare dai peccati e dalle malattie, attribuita ad alcuni fiumi come, ad esempio, il Giordano in Palestina, Abana e Phar a Damasco, il Gange in India e il Nilo in Egitto.

Medesime credenze, legate alle indubbie virtù terapeutiche di alcune acque, le troviamo anche presso i popoli celtici, germanici, francesi ed inglesi. Anche quando agli Dei, ormai scomparsi, vengono sostituiti i Santi, il sentimento religioso legato intimamente alla sacralità delle acque continua comunque a sopravvivere fino ai nostri giorni, custodito in quel grande archivio simbolico della storia dell’umanità che conserva le innumerevoli tradizioni popolari. Possiamo dunque affermare che l’acqua e le sue capacità hanno attraversato tutta l’umanità, dai tempi più antichi fino a oggi.

L’azione tonificante di un bagno, l’esercizio del nuoto, l’effetto corroborante di una doccia e di un massaggio con oli essenziali li troviamo ben descritti fin dai poemi omerici. I Persiani consideravano il bagno termale un’azione sacra oltre che igienica e terapeutica. I Greci si purificavano con l’acqua prima delle offerte religiose e con certe acque curavano molte malattie; ugualmente il popolo ebraico dava molta importanza all’acqua ed il Vangelo cita diverse guarigioni di malattie, giudicate inguaribili, avvenute con fango ed acqua.

Gli antichi Egizi ritenevano che ogni cosa fosse nata dall’ acqua e, pertanto, i loro sacerdoti-medici tenevano nella massima considerazione l’acqua come terapia. Nella sua opera De medicina Aegiptorum, Prospero Arpino, medico veneziano al seguito della flotta della Serenissima, riporta che l’uso del bagno termale e dell’idroterapia erano diffusissimi presso gli Egizi, che erano soliti praticarli a scopo terapeutico. In questo testo l’autore elenca tutte le malattie per le quali il bagno era ritenuto utile insieme ad altri mezzi coadiuvanti come sudorazione e frizioni a scopo igienico per liberarsi dalla polvere, ma particolarmente dai parassiti, nonché per rilassare il corpo. Queste tecniche prevedevano una complessa serie di lunghe operazioni ed immersioni nell’acqua calda, massaggi, aspersioni con essenze e profumi.

Ruderi di Calidarium, Volterra

Dal V sec. a.C, sia in Grecia che a Roma, si iniziano le costruzioni di terme pubbliche che si assomigliano molto tra loro. Esse erano divise in tre ambienti: il calidarium, il laconicum (suditorio) ed il frigidarium.

 Questa pratica terapeutica venne ripresa e sviluppata dai primi Naturopati, nell’800: bagni di aria, di acqua e di sole. Il primo cristianesimo non fu del tutto ostile ai bagni che vennero divisi in liturgici, rituali ed igienici; ma in seguito questa pratica salutare venne vietata: i bagni termali offendevano la morale. Con l’avvento del Medioevo, infatti, le conoscenze di idroterapia e, in particolare  l’igiene corporea, scomparirono a causa del concetto distorto che considerava il corpo umano, specialmente nudo, come un veicolo di desideri immorali, e cioè di peccato, e che doveva quindi essere nascosto agli occhi della gente. In certi ambienti sociali, particolarmente presso una certa nobiltà, era persino considerata cosa poco elegante lavarsi con l’acqua e quindi si inventarono violenti profumi per nascondere gli effluvi che derivavano dalla mancanza di igiene. Non si nascosero però le malattie che ne scaturirono e neppure venne meno la tradizionale purificazione interiore attraverso certe acque sacre.

Dobbiamo attendere la metà del ‘700  perché si risvegli la coscienza dell’importanza dell’acqua quale elemento vitale, quando Johann Hahn (1696-1773) gettò le basi della moderna idroterapia in Slesia. Qualche anno più tardi Vincent Priessnitz (1799-1852), uno dei  moderni pionieri dei trattamenti con l’acqua, iniziò a ottenere dei grandi risultati utilizzando acqua calda (non bollente), alternata a quella fredda. Egli spesso decideva il tipo di trattamento da applicare ai suoi pazienti dopo aver visto la loro reazione all’acqua fredda. Se la pelle si arrossava prescriveva una cura più rapida. Padre Sebastian Kneipp (1821-1897) curò migliaia di persone utilizzando l’idroterapia associata ad altri metodi di cura a base di erbe, diete, esercizio fisico e stile di vita sano che prevedeva anche aria pura e esposizione al sole. Definiva il suo metodo “cura natura”, affermava che docce fredde regolari avevano un effetto rinvigorente capace di proteggere il soggetto all’insorgere di infezioni future. La sua opera continua a vivere ancora oggi in Germania dove esistono decine di “Kneipp Kurhause”.

Nelle stazioni termali moderne, l’idroterapia costituisce uno dei trattamenti  principali associata a digiuno e dieta, manipolazioni,  massaggio, esercizio fisico, rilassamento, aria pura e bagni di sole.

Quando si applica qualcosa di “caldo” sulla superficie del corpo, i muscoli si rilassano e i vasi sanguigni si dilatano. Ciò permette al sangue di raggiungere i tessuti superficiali. Per evitare la congestione dei tessuti, un’applicazione calda viene seguita quasi sempre da una fredda che fa contrarre i vasi sanguigni. Come reazione, i vasi sanguigni si dilatano e nei tessuti inizia a scorrere sangue ricco di ossigeno.  

L’alternanza di applicazioni calde e fredde stimola la circolazione, migliora il flusso del sangue e apporta ossigeno a organi e tessuti.

Alcuni studi sull’idroterapia, che impegnarono cento volontari nel 1993 presso il Thrombosis Research Institute di Londra, riportarono che, senza ombra di dubbio, i bagni freddi producono effetti straordinari tra cui: incremento della produzione di ormoni sessuali che aiuta a regolare sia la potenza sessuale negli uomini che la fertilità nelle donne e aumento dell’energia fisica. Soggetti colpiti da sindrome di stanchezza cronica hanno mostrato uno straordinario miglioramento. Si è potuto osservare un aumento dei livelli di sostanze biochimiche e di coenzimi che aiutano la circolazione con conseguenti effetti benefici sulla circolazione sanguigna in persone con estremità fredde; riduzione delle probabilità di attacco cardiaco ed infarto grazie ad un miglioramento della funzione di coagulazione del sangue e del metabolismo; aumento dei globuli bianchi; alleviamento dei sintomi della menopausa; miglioramento della crescita dei capelli e delle unghie.

Il Royal lnfirmary di Bristol  sottopose soggetti sani volontari ad una ricerca sugli effetti dell’Idroterapia nella cura dei disturbi cardiaci e polmonari. I volontari vennero immersi fino al collo per due ore nell’ acqua termale dello stabilimento di Bath a temperatura corporea. I risultati dei test furono: miglioramento della funzionalità polmonare senza affaticamento dell’organo; perdita media di peso, dovuta a perdita di liquidi attraverso la minzione dopo l’immersione, superiore al mezzo chilo, più del peso dell’acqua espulsa prima e dopo l’immersione; sangue meno viscoso durante la prima ora d’immersione; aumento di un grado molto significativo dell’indice cardiaco, ossia il livello di efficienza dell’azione di pompaggio del cuore: se fuori dall’acqua il tenore è di 4,61/minuto, durante l’immersione si è osservato un regime di 7,4 l/minuto senza aumento del battito cardiaco o della pressione sanguigna. Il cuore ha pompato quindi in modo più efficiente e senza sforzo probabilmente perché ogni resistenza è stata ridotta dalla pressione dell’acqua.

L’uso dell’idroterapia in casa offre una gamma di metodi semplici, ma efficaci per aiutare a essere più energici, per migliorare la circolazione, tonificare la pelle e i muscoli, rilassare, migliorare il sonno, alleviare i dolori e la stanchezza e in generale acquisire uno stato di benessere.

Ad esempio i fomenti prevedono applicazione di calore umido su una parte del corpo per provocare un aumento della circolazione sanguigna e migliorare l’attività metabolica mediante sudorazione, rilassamento e riduzione del dolore. Utili per dolori e congestioni e soprattutto crampi e tensione muscolare, lombaggine e nevralgia tra le costole, dismenorrea, calcoli renali.

Impacchi con ghiaccio: sciogliendosi sui tessuti il ghiaccio li decongestiona grazie alla sorprendente quantità di calore che deve assorbire per trasformarsi da solido a liquido. È utile per distorsioni o lesioni, borsite, infiammazioni articolari, mal di denti, emorroidi, morsi, emicrania.

Bagni neutri: entrare in una vasca piena di acqua tiepida a 36,1°C, cioè alla stessa temperatura corporea, crea un profondo effetto rilassante sul sistema nervoso. Adatto per ansia, spossatezza, insonnia, ritenzione idrica, tonico per il cuore. Dopo il bagno asciugarsi rapidamente e mettersi a letto per un’ora.

Bagni alternati: alternando acqua calda, mai bollente, e fredda è possibile migliorare la circolazione, ottenere un aumento di energia, curare infiammazioni locali e generali, vene varicose ed emorroidi.

Una sorta di “fai da te” semplice e sicuro anche se il massimo del risultato può essere ottenuto presso un buon centro termale con acqua non clorata che sgorga dalla terra e con caratteristiche uniche, secondo la zona da cui proviene. Quest’acqua sarà “informata” di una particolare energia o radianza tellurica, con sali minerali, elementi ionici attivi, ecc. cioè avrà cluster (strutture molecolari dell’acqua) con informazioni base della natura che daranno una qualità vibrazionale e rigeneratrice all’acqua stessa, che diventerà così fortemente vitalizzante e terapeutica per ogni disturbo dell’uomo.

 

(*) Naturopata, Ricercatrice, Istituto di Ricerche Cosmos –

Nota: L’articolo e le figure 8, 9, 10, sono tratti dal libro “L’Acqua, preziosa ed insostituibile è la nostra migliore medicina”, di Gabriella Artioli e Claudio Viacava, ed. Macroedizioni 

 

 

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