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Patologie ed emergenze dell'acqua

Dal Convegno “Nuove resilienze metropolitane dalle patologie ed emergenze dell’acqua” – 22 marzo 2018, Milano

Breve introduzione di Bruno Marasà, Direttore dell’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano – Presentazione del ‘Folle Circo Acquatico’

Siamo molto lieti di ospitare nuovamente Mondohonline e in particolar modo che abbia scelto di condividere con noi questo evento dedicato alla Giornata Mondiale dell’Acqua con il contributo di relazioni scientifiche molto elevate.  

Non sono un esperto e anch’io conto di ricevere molto da questi contributi. Posso solo aggiungere che per il Parlamento Europeo questo tema fa parte delle principali questioni che vengono affrontate non solo nei molti ambiti di discussione, ma soprattutto dalla legislazione europea. Molti dei presenti qui sanno che molto, per non dire tutto, della legislazione nazionale o regionale in questi campi discende da normative europee.

C’è in questo momento una discussione molto importante nel Parlamento Europeo, entrata nella fase decisiva, sulla legislazione che fa parte dell’economia circolare e che tocca anche i problemi in discussione oggi: un pacchetto di nuove Direttive per il quale è relatrice la parlamentare italiana  Simona Bonafé.

Vedremo come si concluderà il negoziato in corso con il Consiglio dei Ministri dell’Unione europea, ma ho voluto farne un cenno per confermare che i temi della vostra discussione sono al centro dell’azione del Parlamento Europeo.

Da cittadino che vive a Milano posso solo dire quanto sia importante l’acqua, questo va da sé, ma soprattutto quanto sia altrettanto importante riscoprire storie bellissime riguardo al rapporto tra Milano e l’acqua. L’altra sera ascoltavo in tv che un bicchiere d’acqua che esce dai rubinetti delle nostre case, proveniente dalla nostra falda, potrebbe avere anche 100 anni di vita: confesso che questa notizia mi ha un po’ emozionato: davvero parliamo di un bene prezioso da tutelare.

Seguirò con voi i lavori, ma ci ritroveremo tutti anche per un altro evento, un inserto a metà della giornata, che spero di vostro gradimento: nella sala Pirelli ci raggiungeranno 40 ragazzi della scuola media Rinascita Livi di Milano per presentare “Il Folle Circo Acquatico”, un lavoro realizzato insieme ai loro insegnanti, incentrato proprio sul tema dell’acqua e della sostenibilità: mi è sembrata una felice coincidenza e quindi ringrazio molto gli amici di Mondohonline per avere inserito questo evento all’interno del programma del convegno.

Buon lavoro.

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 Il Folle Circo Acquatico (breve traccia)

L’acqua è un diritto di base per tutti gli esseri umani: senza acqua non c’è futuro. L’accesso all’acqua è un obiettivo comune. Esso è un elemento centrale nel tessuto sociale, economico e politico del paese,  del continente, del mondo. L’acqua è democrazia!  

Nelson Mandela

Per l’anno scolastico 2017/2018, la Scuola Secondaria di primo grado ad orientamento musicale Rinascita-Livi di Milano, già partner dell’ONU/ILO dal 2015, attraverso i tre laboratori di Cittadinanza attiva “Musica in Scena”, “Coro” e “Scenografia” realizza, in orario curriculare, lo spettacolo di teatro musicale Il Folle Circo acquatico.

Il progetto si inserisce all’interno del Festival Meetings 2018 “L’Albero della Vita”, un grande programma di eventi artistici e culturali che ha già ottenuto il pieno assenso da parte dell’ILO/ONU e che mette Milano al centro di un importante processo di rinnovamento e di impegno civile e morale, sia individuale che collettivo, in relazione agli obiettivi dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile e al documento della Carta di Milano.

Il Festival avrà come fulcro della sua stagione di concerti ed eventi la Palazzina Liberty in collaborazione con Milano Classica e il Maestro Michele Fedrigotti.  Nel quadro degli Obiettivi dell’Agenda 2030 sullo Sviluppo sostenibile, lo spettacolo assume un taglio etico-sociale; prende in esame due elementi incisivi per l’equilibrio e la sostenibilità ambientale e sociale del Pianeta che si alternano nella rappresentazione teatrale, rafforzandosi vicendevolmente: l’Acqua (in particolare l’obiettivo n. 6 “Acqua pulita e igiene” e il n. 14 “La vita sott’acqua”) e il Lavoro (il n. 8 “Lavoro dignitoso e crescita economica”). L’acqua viene vista quale bene fondamentale per l’esistenza e il lavoro come “acqua della società” che alimenta tutti.

Il lavoro libero, creativo, partecipativo, solidale è l’acqua pulita, è l’acqua che mettiamo nell’Albero della vita. Lo sfruttamento del lavoro – quello dei minori in primis – è “acqua inquinante” che nega diritti inalienabili quali la scuola, la salute, la crescita e perpetua il circolo vizioso della povertà e avversa la prosperità, la pace e la sostenibilità!

 

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