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L'origano: i benefici per la salute

di Mondohonline

 

 

L’origano: i benefici per la salute

L’origano (dal greco “oros”, che significa “montagna” e “ganos”, che significa “gioia”) è un’erba culinaria e medicinale della famiglia delle Lamiaceae; cresce in piantine di circa 50 cm. di altezza e ha foglie viola lunghe da 2 a 3 centimetri.

Usato in medicina e in cucina da migliaia di anni, aggiunge sapore e può avere una serie di benefici per la salute.

I prodotti chimici che danno all’erba il suo odore unico e gradevole sono il timolo, il pinene, il limonene, il carvacrolo, l’ocimene e il cariofillene.

Si ritiene contenga potenti antiossidanti e proprietà antibatteriche.

 

Benefici dell’origano

L’origano è stato usato nella medicina erboristica fin dagli antichi Greci (Ippocrate lo usava come antisettico).

Possibili usi medicinali dell’origano includono il trattamento di patologie del tratto respiratorio, disturbi gastrointestinali e delle vie urinarie, nonché dolori mestruali.

Applicato localmente, può aiutare a trattare un certo numero di condizioni della pelle, come l’acne e la forfora.

 

Proprietà antibatteriche

L’origano contiene un olio essenziale, estratto con il metodo della distillazione in corrente di vapore delle sommità fiorite raccolte in estate; di colore ambrato e di consistenza liquida, l’olio di origano ha un composto essenziale chiamato carvacrolo o cimofenolo, presente peraltro anche nell’olio di timo, dotato di proprietà antimicrobiche.

L’erba ha mostrato attività antimicrobica in numerosi studi. Un gruppo di ricercatori ha scoperto che gli oli essenziali di Origanum vulgare erano efficaci contro 41 ceppi dell’agente patogeno alimentare Listeria monocytogenes.

Altri ricercatori indiani e britannici hanno scoperto che l’olio essenziale di origano dell’Himalaya esercita notevoli proprietà antibatteriche nei confronti dei ceppi di Staphylococcus aureus resistenti agli antibiotici beta lattamici, come le penicilline e le cefalosporine, responsabili delle infezioni ospedaliere MRSA, che si manifestano con un corteo sintomatologico piuttosto variegato (foruncoli, ascessi, febbre, brividi, endocardite, setticemia, ecc.).

Proprietà antinfiammatorie

Scienziati tedeschi e svizzeri hanno identificato un principio attivo in origano, noto come beta-cariofillina (E-BCP), che può aiutare a trattare disturbi come l’osteoporosi e l’arteriosclerosi. L’E-BCP è un cannabinoide alimentare.

Altri possibili benefici per la salute

Una ricerca pubblicata sulla rivista PLoS ONE nel 2013 ha suggerito che l’origano possa esercitare una certa attività antitumorale; gli scienziati hanno concluso che l’origanum majorana potrebbe aiutare a prevenire e curare il tumore della mammella, rallentandone la progressione.

Inoltre, nel 2014, gli scienziati della Divisione di Scienze Nutrizionali e del Dipartimento di Scienze Alimentari e Nutrizione Umana dell’Università dell’Illinois hanno scoperto che le popolari erbe culinarie origano, rosmarino e maggiorana contengono composti che potrebbero potenzialmente controllare il diabete di tipo 2 in modo simile ad alcuni farmaci attualmente prescritti.

Secondo il Natural Medicines Comprehensive Database, l’origano può inoltre essere utilizzato con qualche profitto per le seguenti malattie e condizioni:

  • herpes labiale
  • dolore e affaticamento muscolare
  • acne
  • forfora
  • bronchite
  • cefalea
  • mal d’orecchi

Rapporto nutrizionale

La composizione nutrizionale dell’origano essiccato, in termini di macro e di micrunutrienti, per 100 grammi di alimento, è desunta dai database della USDA (U. S. Department of Agricolture), la più imponente a livello mondiale, in inglese, ed è riportata dalle tabelle sottostanti; si tenga conto che un cucchiaino di origano secco corrisponde a circa 2 grammi di alimento.

La composizione nutrizionale dell’origano può essere confrontata con quella degli altri alimenti attraverso le tabelle nutrizionali degli alimenti USDA, ordinabili in senso ascendente o discendente per colonna e filtrabili attraverso un apposito box di ricerca.

In alternativa può essere utilizzata la tabella degli alimenti, in italiano, dello IEO (Istituto oncologico europeo).

Infine, la quantità e la varietà dei micronutrienti (minerali e vitamine) può essere valutata da un apposito indice (IDM: Indice di Densità dei Micronutrienti), che Mondohonline ha elaborato a partire dai database dello IEO.

Lo stesso indice è stato realizzato, in inglese, dai dati nutrizionali dello USDA.

Acqua (g) KCAL Proteine (g) Lipidi totali (g)
9,93 265 9 4,28

 

Cenere (g) Carboidrati (g) Fibre Zuccheri totali (g)
7,87 68,92 42,5 4,09

 

Acidi Grassi saturi (g) Acidi Grassi Monoinsaturi (g) Acidi Grassi Polinsaturi (g) Colesterolo (mg)
1,551 0,716 1,369 0

 

Calcio (mg) Ferro (mg) Magnesio (mg) Fosforo (mg)
1597 36,8 270 148

 

Potassio (mg) Sodio (mg) Zinco (mg) Rame (mg)
1260 25 2,69 0,633

 

Manganese (mg) Selenio (µg)
4,99 4,5

 

Vit. C (mg) Tiamina (mg) Riboflavina (mg) Niacina (mg)
2,3 0,177 0,528 4,64

 

Ac. Pantotenico (mg) Vit. B6 (mg) Folati Totali (µg) Acido Folico (µg)
0,921 1,044 237 0

 

Folato DFE (µg) Colina (mg) Vit. B12 (µg) Vit. A (UI)
237 32,3 0 1701

 

Vit. A RAE (µg) Retinolo (µg) Alfa Carotene (µg) Beta Carotene (µg)
85 0 20 1007

 

Beta Cryptoxantina (µg) Lycopene (µg) Luteina + Zeaxanthina (µg) Vit. E (mg)
7 0 1895 18,26

 

Vit D (mg) Vit. D (UI) Vit. K (µg)
0 0 621,7

In cucina:

L’origano è un’erba mediterranea che si abbina bene a pizze e a sughi per condire la pasta.

Si può usare per spolverare la carne, in particolare di pollo, per insaporirla; si può utilizzare nei ripieni o aggiungerlo all’insalata, avendo cura di tritarlo finemente e di aggiungerlo alla fine del processo di cottura (in modo che dia il massimo aroma e sia ancora più saporito); iniziare con una piccola quantità di origano, perché una dose più significativa può rendere il cibo amaro.

Rischi

Mangiare origano può causare, in alcune persone, disturbi allo stomaco.

Inoltre, alcune persone, che sono allergiche a piante della famiglia delle Lamiaceae, (come basilico, menta, salvia o lavanda), devono usare la massima attenzione, in quanto possono sviluppare reazioni allergiche (come eruzioni cutanee, irritazioni, prurito, difficoltà respiratorie, nausea, vomito, ecc.) anche nei confronti dell’origano, che appartiene alla stessa famiglia.

 

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