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Sostegno finanziario alle sfide legate all'acqua

Programmi per il sostegno finanziario alle sfide europee e globali legate all’acqua – di Cristina Dragoi (*)

L’acqua è la chiave della vita: è una risorsa cruciale per l’umanità e il resto del mondo vivente. Tutti hanno bisogno di acqua. I nostri fiumi e laghi, nonché le nostre acque costiere e sotterranee costituiscono risorse preziose da proteggere. Partendo da questa asserzione, l’UE da una svolta importante alle sue politiche e programmi a partire dal 2000 quando adotta la direttiva quadro sulle acque, misura innovativa che prevede un obbligo giuridico alla protezione e al ripristino della qualità delle risorse idriche in Europa. L’approccio innovativo in materia di gestione delle risorse idriche è rappresentato dal fatto che non si guardano i confini amministrativi o politici nazionali, quanto piuttosto i bacini idrografici quali formazioni geografiche e idrologiche naturali.

In Europa:

– solo il 30 % delle acque superficiali e il 25 % delle acque sotterranee non è a serio rischio di inquinamento e di altri cambiamenti;

– il 60 % delle città europee sfrutta in modo eccessivo le proprie risorse di acque sotterranee;

– il 50 % delle zone umide è a rischio a causa dell’eccessivo sfruttamento delle acque sotterranee;

– dal 1985, la percentuale di terreno irriguo nell’Europa meridionale è aumentata del 20 %.

Le pressioni esercitate dalle attività umane sulla qualità delle nostre acque hanno determinato degli impatti importanti: la scarsità dell’acqua, l’inquinamento, la crescita del fenomeno dell’eutrofizzazione, i cambiamenti morfologici.

Per affrontare le sfide poste dalla direttiva quadro sulle acque e dalle successive misure e politiche che l’UE ha emanato nel corso degli anni, sono stati creati strumenti di supporto finanziario specifici tra qui ci soffermiamo su due in particolare: LIFE 2014-2020, Il Programma europeo per l’ambiente e l’azione per il clima e Horizon 2020, il Programma per la ricerca e lo sviluppo.

LIFE 2014-2020, Il Programma europeo per l’ambiente e l’azione per il clima è stato creato per dare concreta attuazione all’iniziativa faro “Un’Europa efficiente sotto il profilo delle risorse”, in risposta ad una delle tre priorità della nuova strategia economica dell’UE “Europa 2020” (per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva), consistente nel raggiungimento di un’economia più efficiente, più verde e più competitiva).

Il programma funge da piattaforma per lo sviluppo e l’uso di soluzioni, metodi e approcci che offrono evidenti vantaggi ambientali e climatici al fine di contribuire all’attuazione della politica e all’applicazione della legislazione ambientale e climatica dell’Unione. Inoltre, persegue gli obiettivi di contribuire al passaggio a un’economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, di migliorare la qualità dell’ambiente ed invertire la perdita di biodiversità, compresi il sostegno alla rete Natura 2000 e il contrasto al degrado degli ecosistemi, nonché sostiene l’attuazione del Settimo programma di azione per l’ambiente (7EAP) su un programma generale di azione dell’Unione Europea in materia di ambiente fino al 2020 “Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta”.

La dotazione finanziaria per l’attuazione del programma è pari a 3.456.655.000 €, ripartita tra due sottoprogrammi:
Ambiente (2.592.491.250 €) per favorire una migliore implementazione degli obiettivi del programma nei settori dell’efficienza energetica, della natura e della biodiversità, della governance ambientale e dell’informazione.

Azione per il clima (864.163.750 €) per sostenere una migliore integrazione degli obiettivi legati al clima nelle politiche ambientali.

Nell’ambito del sottoprogramma per l’Ambiente, una delle priorità tematiche riguarda l’acqua includendo anche l’ambiente marino.  In modo particolare si darà sostegno ai progetti per la gestione delle risorse idriche nell’UE e l’attuazione della politica in materia di acque, in particolare la direttiva quadro sulle acque dell’UE, affrontando una vasta gamma di questioni tra cui la gestione dei bacini idrografici, la scarsità d’acqua, la gestione dell’acqua / delle acque reflue (famiglie e industria) e migliorare la qualità delle acque sotterranee. Numerose sono le iniziative ed i progetti finanziati ad oggi e questo è il segnale che l’Europa è sulla strada giusta. Ci soffermiamo su uno dei progetti realizzati:

CENIRELTA, Cost-Effective NItrogen REmoval from waste water by Low-Temperature Anammox” progetto proposto dall’Ente per l’Acqua del Sud dei Paesi Bassi ( Waterschap Hollandse Delta – WSHD

L’eutrofizzazione è una questione importante in tutta l’Unione europea. È causata da carichi elevati di nutrienti, principalmente fosfati e azoto, che vengono scaricati acqua. Ne risultano riduzioni della biodiversità e un declino della qualità ecologica delle acque superficiali. Inoltre, può portare a fioriture di alghe tossiche. Negli anni, il carico di fosfato è diminuito, ma le concentrazioni di azoto sono rimaste alte. L’azoto deriva principalmente da fonti agricole, ma è anche presente nell’effluente dagli impianti di trattamento delle acque reflue. Le attuali tecnologie di rimozione dell’azoto sono caratterizzate da costi elevati e impatti ambientali sfavorevoli, richiedono un’aerazione ad alta intensità energetica e sono ad uso intensivo di spazio. CENIRELTA (Rimozione del Nitrogeno da acque reflue con Anammox a bassa temperatura) è una tecnica efficace di rimozione dell’azoto, con bassi costi di investimento e la possibilità di generare ricavi. La tecnica CENIRELTA si basa sul trattamento anaerobico delle acque reflue con batteri anammox (AMMonium OXidation) anaerobici. Il processo anammox è dimostrato a temperature elevate (30-35 ° C) e alti carichi di azoto. CENIRELTA, tuttavia, ha perfezionato la tecnica in modo che funzioni a basse temperature e basse concentrazioni di azoto nelle acque reflue. Le prime stime del potenziale di replicazione indicano che oltre 1 000 impianti di trattamento delle acque reflue nell’UE potrebbero beneficiare dell’implementazione della tecnica. Ulteriori guadagni sono possibili nei siti in cui il trattamento non è ancora stato attuato, in particolare nei paesi dell’Europa meridionale e orientale. Il progetto CENIRELTA dimostrerà la tecnologia attraverso un’installazione pilota su una scala abbastanza grande da estrapolare poi ad intera scala e fornirà inoltre un modello di controllo del processo, che faciliterà una rapida attuazione.

Horizon 2020 è lo strumento finanziario di attuazione dell’Unione dell’Innovazione, una delle 5 iniziative faro della strategia Europa 2020, volta a garantire la competitività globale dell’Europa. Horizon 2020 rappresenta lo strumento principale dell’Unione europea per il finanziamento della ricerca in Europa per il periodo 2014 – 2020.

Il Programma si articola in TRE PILASTRI:

  1. SCIENZA ECCELLENTE (ES) con l’obiettivo di:
  • sostenere gli individui più talentuosi e creativi e le loro equipe di ricerca attraverso il Consiglio europeo della ricerca (ERC);
  • finanziare la ricerca collaborativa per aprire nuovi e promettenti campi di ricerca e di innovazione mediante il sostegno alle tecnologie emergenti e future (FET);
  • offrire ai ricercatori eccellenti opportunità di formazione e di carriera mediante le azioni Marie Curie;
  • garantire che l’Europa disponga di infrastrutture di ricerca (comprese le e-infrastructures) di livello mondiale accessibili a tutti i ricercatori in Europa e in altri paesi.
  1. LEADERSHIP INDUSTRIALE (LEIT) con l’obiettivo di :
  • consolidare la leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali (Key Enabling Technologies), anche attraverso la loro combinazione, fornendo un sostegno ad hoc all’ICT, alle nanotecnologie, ai materiali avanzati, alle biotecnologie, ai  avanzati di fabbricazione e trattamento e alla ricerca spaziale (NMPB+Space);
  • facilitare l’accesso ai finanziamenti per ricerca e innovazione con capitale di rischio (Access to risk finance);
  • fornire in tutta l’Unione un sostegno all’innovazione nelle PMI (SME instrument).
  1. SFIDE SOCIALI (SC): mira a riunire risorse e conoscenze provenienti da una molteplicità di settori, tecnologie e discipline per risolvere grandi sfide e cambiamenti che attraversano la società europea. I finanziamenti si concentreranno sulle seguenti sfide:
  • salute, cambiamenti demografici e benessere;
  • sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bioeconomia;
  • energia sicura, pulita ed efficiente;
  • trasporti intelligenti, ecologici e integrati;
  • azione per il clima, efficienza delle risorse e materie prime;
  • società inclusive, innovative e sicure.

Nell’ambito del terzo pilastro, una delle principali aree di interesse della “Azione per il clima, ambiente, efficienza delle risorse e sfida delle materie prime” è l’acqua. Mira a rafforzare la competitività, la crescita e l’occupazione nell’UE nel settore idrico, posizionando così l’Europa come leader nel mercato globale nelle soluzioni innovative legate all’acqua.

Numerosi progetti proposti da tutti i paesi europei e non, sono presentati ogni anno in risposta ai bandi europei. Due esempi, in seguito:

WATER4AGRI Securing water for food and safety with the world’s most advanced soil moisture information derived from satellites (Assicurare l’acqua per il cibo e la sicurezza con le informazioni di umidità del suolo più avanzate al mondo derivate dai satelliti). Budget di progetto 1 914 375 EUR, contributo UE 1 340 062,50 EUR.

L’agricoltura europea sta affrontando importanti sfide nei prossimi decenni legati al nostro clima che cambia. I periodi di siccità e inondazioni aumenteranno ulteriormente, il che minaccia la produzione e richiede un uso intelligente delle nostre risorse idriche. I cambiamenti climatici stimolano anche le malattie delle colture, che inducono gli agricoltori a utilizzare più pesticidi e, a loro volta, mettono in pericolo la qualità dell’acqua e incidono sulla salute delle persone e sull’ambiente. Il telerilevamento satellitare ha un ruolo cruciale da svolgere nell’affrontare queste sfide. VanderSat, azienda olandese, ha sviluppato un metodo per fornire immagini accurate ad alta risoluzione dell’umidità del suolo, in qualsiasi luogo sulla Terra 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L’umidità del suolo è un indicatore chiave per lo stato fisico di una pianta e ha un forte valore predittivo rispetto alla resa delle colture e alle condizioni meteorologiche, tra cui le inondazioni e la siccità. Combinando i dati delle microonde ottenuti da diversi satelliti, inclusi quelli nella costellazione di Copernicus Sentinel, si rivelano un set di dati rivoluzionario che può essere utilizzato per recuperare informazioni chiave sulla disponibilità di acqua per le colture a livello del campo. Questi dati sono fondamentali per migliorare l’accuratezza dei modelli agricoli (Ag.) che costituiscono la spina dorsale dell’agro business moderno.

MinWaterCSP – Minimized water consumption in CSP plants (Minimizzare il consume di acqua negli impianti CSP). Budget progetto: EUR 5 861 371,75, contributo EU: EUR 5 861 371,75

Il progetto affronta la sfida di ridurre significativamente il consumo di acqua degli impianti CSP mantenendo nel contempo la loro efficienza complessiva. Il suo obiettivo è ridurre le perdite per evaporazione e l’utilizzo di acqua per la pulizia degli specchi per impianti CSP di piccole e grandi dimensioni attraverso una combinazione olistica di tecnologie di prossima generazione nei campi di i) sistemi ibridi di raffreddamento a secco / umido, ii) superfici di scambio termico della struttura a filo, iii) ventilatori a flusso assiale, iv) tecniche di pulizia speculare e v) gestione ottimizzata dell’acqua. MinWaterCSP ridurrà le perdite di evaporazione dell’acqua del 75-95% rispetto ai sistemi di raffreddamento a umido. Mira ad aumentare l’efficienza netta del ciclo di vapore Rankine del 2%, o in alternativa a ridurre il costo del capitale di un sistema di raffreddamento a secco del 25%, mantenendo l’efficienza del ciclo.

Per completare questo, il consumo di acqua per la pulizia degli specchi sarà ridotto del 25% attraverso un processo di pulizia degli specchi migliorato per i collettori parabolici, lo sviluppo di un robot di pulizia per i collettori di Fresnel lineari e un numero ridotto di cicli di pulizia abilitati da un monitoraggio avanzato della riflettanza degli specchi. Inoltre, saranno sviluppati piani completi di gestione delle acque per gli impianti CSP in varie località e combinati con simulazioni delle prestazioni degli impianti per massimizzare l’impatto dei miglioramenti progettuali raggiunti in un contesto di sistema completo. Saranno presi in considerazione lo scarico di liquidi zero e l’opzione di utilizzare l’energia solare o il calore di scarto di bassa qualità per il trattamento dell’acqua. MinWaterCSP migliorerà la competitività in termini di costo del CSP. Inoltre, rendendo la tecnologia CSP più attraente MinWaterCSP contribuisce a risolvere la sfida globale del clima riducendo le emissioni di biossido di carbonio e aumentando la produzione di energia da risorse rinnovabili.

Un’opportunità aperta, in questo momento, per presentare progetti è rappresentata dall’Invito congiunto WATER JPI 2018 Chiudere il divario idrico – Management sostenibile delle risorse idriche.

Questo invito congiunto mira a indirizzare la ricerca e l’innovazione a sostegno dell’attuazione della politica dell’UE in materia di acque, sull’area tematica “Gestione sostenibile delle risorse idriche – Chiusura del Water Cycle Gap” dell’Agenda strategica per la ricerca e l’innovazione nel settore dell’acqua JPI.

In molte regioni, potrebbe essere difficile conciliare l’offerta e la domanda di acqua in termini sia di quantità che di qualità, ma anche in termini di spazio e tempo. Chiudere il gap del ciclo idrico si riferisce qui a colmare il divario tra “domanda e offerta” attraverso i tre seguenti temi:

    Abilitare la gestione sostenibile delle risorse idriche;
    Rafforzamento degli approcci socio-economici alla gestione delle risorse idriche; e
    Strumenti di supporto per una gestione integrativa sostenibile delle risorse idriche.

L’invito congiunto Water JPI 2018 sarà finanziato da 20 organizzazioni partner di finanziamento (FPO) dei seguenti 18 paesi: Belgio, Brasile, Cipro, Egitto, Estonia, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Israele, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Romania , Spagna, Sudafrica, Svezia e Tunisia e con il supporto della Commissione europea. Il budget totale stimato per questo bando per i progetti è di 19,3 milioni di euro.

 

Cronoprogramma
Apertura bando  – 19 February 2018
1° fase – Scadenza presentazione sintesi proposte: 24 April 2018, 17h00 (CEST)
2° fase – Scadenza presentazione proposte complete: 18 Settembre 2018, 17h00 (CEST)

 

(*) Ingegnere – Rappresentante per l’Europa nello Steering Committee della World Trade Point Federation  (WTPF) – Programma creato dall’UNCTAD),   Direttore Trade Point Ragusa

Questa relazione è stata presentata il 22 marzo 2018 al convegno di Mondohonline “Nuove resilienze metropolitane da patologie ed emergenze dell’acqua” – Link al video 

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