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Il sedano: i benefici per la salute

di Mondohonline

 

 

Il sedano: i benefici per la salute

Il sedano (Apium Graveolens) è un ortaggio che appartiene alla famiglia delle Apiaceae insieme alla carota, alla pastinaca, al finocchio, al cerfoglio, al prezzemolo e al cumino.
Ben noto per i suoi gambi croccanti, che le persone spesso consumano come snack a basso contenuto calorico, il sedano, originario dell’area mediterranea, è conosciuto come pianta medicinale fin dai tempi dell’antica Grecia.
Si ritiene che i principali benefici apportati dalla pianta siano legati alle sue proprietà antinfiammatorie e antipertensive, con particolare riguardo per gli apparati digerente e cardiovascolare.
L’assunzione regolare di sedano sembrerebbe inoltre ridurre il rischio di insorgenza di tumori e potrebbe contribuire a ridurre il contenuto di lipidi nel sangue.
Infine, il sedano sembrerebbe stimolare la crescita e lo sviluppo dei neuroni.

Proprietà antinfiammatorie

Il sedano contiene in abbondanza apigenina, un flavone presente anche nelle foglie del prezzemolo e della camomilla; tale molecola, dotata di attività spasmolitica, è attualmente molto studiata per le sue proprietà di interferenza sulle cellule tumorali in coltura, forse dovute alla sua azione nei confronti degli enzimi aromatasi, tirosina chinasi e fosfolipasi A2.

L’apigenina possiede inoltre specifiche attività antinfiammatorie, come dimostrato, tra gli altri, da uno studio pubblicato su Molecular Nutrition and Food Research nel 2015, che si era proposto di studiare i meccanismi alla base dell’attività antiflogistica della sostanza.

La ricerca ha dimostrato che le diete ricche di apigenina riducono l’espressione di alcune proteine ​​infiammatorie nei ratti; in tal modo sono in grado di attenuare il processo infiammatorio e di ripristinare l’equilibrio immunitario.

Proprietà antipertensive

Non c’è una forte evidenza che i semi di sedano contribuiscano a ridurre la pressione sanguigna negli esseri umani, ma uno studio pubblicato sul Journal of Medicinal Food ha dimostrato un effetto antipertensivo sui ratti da parte degli stessi semi.

La ricerca ha esaminato l’effetto degli estratti di semi di sedano sulla pressione sanguigna nei ratti con pressione sanguigna normale e nei ratti con ipertensione arteriosa indotta artificialmente.

Gli autori concludono che:

“Gli estratti di semi di sedano hanno, nei ratti, proprietà antipertensive, che sembrano essere attribuibili alle azioni delle sue componenti attive idrofobiche come NBP (n-butilftalide) e possono essere considerati come sostanza antipertensiva nel trattamento cronico di ipertensione”.

I risultati suggeriscono che il sedano potrebbe avere effetti simili sugli esseri umani.

 

Prevenzione del cancro

Il sedano contiene la luteolina, un flavone presente anche nelle foglie di timo, tarassaco e salvia.; la luteolina, come la già ricordata apigenina, è una molecola dotata di comprovata attività antitumorale  e, per questo motivo, oggetto di sempre più numerosi studi.

Un articolo pubblicato su Current Cancer Drug Targets individua l’effetto antitumorale della luteolina in una somma di attività diverse (induzione dell’apoptosi e inibizione della proliferazione cellulare, dell’angioneogenesi e dei processi metastatici), tutte avvalorate da studi scientifici.

Gli autori dell’articolo ritengono inoltre che la luteolina renda le cellule tumorali più suscettibili all’azione di farmaci utilizzati nella terapia antitumorale.

Iperlipidemia

Il sedano potrebbe ridurre il livello di lipidi nel sangue; uno studio del 2014, pubblicato su Advances in Environmental Biology, ha dimostrato che il sedano (nella forma di estratto idroalcolico) ha effettivamente ridotto il colesterolo LDL (o “cattivo”) in un gruppo di ratti sottoposti a una dieta ricca di grassi.

Anche in questo caso si potrebbe pensare che il sedano possa dare risposte simili sugli esseri umani.

Neurogenesi

Si ritiene che l’apigenina, di cui il sedano, come già visto, è ricco, stimoli la neurogenesi, cioè la crescita e lo sviluppo delle cellule nervose.

Una ricerca sugli effetti dell’apigenina nei ratti, pubblicata nel 2009, ha dimostrato che, se iniettata o assunta per via orale, l’apigenina ha migliorato l’apprendimento e la memoria.

Sono però necessari ulteriori studi per confermare questi risultati negli esseri umani.

 

Rapporto nutrizionale

La composizione nutrizionale del sedano crudo, in termini di macro e di micrunutrienti, per 100 grammi di alimento, è desunta dai database della USDA (U. S. Department of Agricolture), la più imponente a livello mondiale, in inglese, ed è riportata dalle tabelle sottostanti.

La composizione nutrizionale del sedano crudo può essere confrontata con quella degli altri alimenti attraverso le tabelle nutrizionali degli alimenti USDA, ordinabili in senso ascendente o discendente per colonna e filtrabili attraverso un apposito box di ricerca; può essere interessante confrontare la composizione del sedano crudo con quella dei semi di sedano (“celery seed”), decisamente più ricca di micronutrienti, a parità di peso.

In alternativa può essere utilizzata la tabella degli alimenti, in italiano, dello IEO (Istituto oncologico europeo).

Infine, la quantità e la varietà dei micronutrienti (minerali e vitamine) può essere valutata da un apposito indice (IDM: Indice di Densità dei Micronutrienti), che Mondohonline ha elaborato a partire dai database dello IEO.

Lo stesso indice è stato realizzato, in inglese, dai dati nutrizionali dello USDA.

Acqua (g) KCAL Proteine (g) Lipidi totali (g)
95,43 16,0 0,69 0,17

 

Cenere (g) Carboidrati (g) Fibre Zuccheri totali (g)
0,75 2,97 1,6 1,83

 

Acidi Grassi saturi (g) Acidi Grassi Monoinsaturi (g) Acidi Grassi Polinsaturi (g) Colesterolo (mg)
0,042 0,032 0,079 0

 

Calcio (mg) Ferro (mg) Magnesio (mg) Fosforo (mg)
40,0 0,2 11,0 24,0

 

Potassio (mg) Sodio (mg) Zinco (mg) Rame (mg)
260,0 80,0 0,13 0,035

 

Manganese (mg) Selenio (µg)
0,103 0,4

 

Vit. C (mg) Tiamina (mg) Riboflavina (mg) Niacina (mg)
3,1 0,021 0,057 0,32

 

Ac. Pantotenico (mg) Vit. B6 (mg) Folati Totali (µg) Acido Folico (µg)
0,246 0,074 36,0 0

 

Folato DFE (µg) Colina (mg) Vit. B12 (µg) Vit. A (UI)
36,0 6,1 0 449,0

 

Vit. A RAE (µg) Retinolo (µg) Alfa Carotene (µg) Beta Carotene (µg)
22,0 0 0 270,0

 

Beta Cryptoxantina (µg) Lycopene (µg) Luteina + Zeaxanthina (µg) Vit. E (mg)
0 0 283,0 0,27

 

Vit D (mg) Vit. D (UI) Vit. K (µg)
0 0 29,3

In cucina:

Il sedano può essere consumato crudo o cotto; si tenga conto che, se cotto a vapore, come dimostrato da uno studio recente, conserva quasi interamente (dall’83% al 99%) i suoi principi nutrizionali.

Il sedano può essere consumato con formaggio, con salse o in insalata; inoltre aggiunge sapore alle zuppe e ai risotti; i semi di sedano possono essere aggiunti a piatti di verdure, a zuppe e a condimenti vari per insaporirli.

Rischi

Il sedano appartiene a un piccolo gruppo di alimenti che può causare una grave reazione allergica e questo può portare a shock anafilattico fatale.

Chi è allergico al sedano deve essere cauto e controllare le etichette dei prodotti alimentari, poiché anche piccole tracce di sedano possono causare una reazione avversa.

 

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