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Il kiwi: i benefici per la salute

di Mondohonline

 

 

Il kiwi: i benefici per la salute

Il kiwi è una bacca commestibile della Actinidia deliciosa, pianta originaria della Cina meridionale; fu introdotto per la prima volta in Nuova Zelanda, Paese in cui trovò un clima particolarmente favorevole alla sua coltivazione, all’inizio del XX secolo.

In Nuova Zelanda il frutto era conosciuto come “uva spina cinese”, ma il suo nome fu cambiato in kiwi (l’uccello simbolo della Nuova Zelanda, a cui somiglia) quando incominciò la sua esportazione su larga scala, così da evitare gli alti dazi addebitati sulle bacche.

Esistono due varietà principali di kiwi:

  • Il kiwi verde, la varietà più conosciuta e diffusa, a forma di piccola patata o di uovo di gallina, con buccia marrone e pelucchi, polpa verde e semi disposti a raggiera rispetto al centro del frutto.
  • Il kiwi giallo (gold) che ha forma più affusolata, polpa gialla e non presenta pelucchi sulla buccia.

Esistono altre varietà di kiwi, come ad esempio il kiwi con la polpa rossa e la buccia color mattone, ma sono poco diffuse.

Le proprietà nutrizionali della varietà verde e gialla sono praticamente sovrapponibili; si segnala comunque una maggiore concentrazione di Calcio e di Vitamina K per il kiwi verde e una maggiore quantità di Selenio per il kiwi giallo.

Il dettaglio della composizione nutrizionale, in termini di macro e di micronutrienti, è riportata più in basso ed è riferita alla varietà verde del kiwi.

I possibili benefici derivanti dal consumo di kiwi sono a carico, soprattutto, dell’apparato cardiovascolare, del Sistema Nervoso Centrale e della cute.

 

Credit: Blausen Medical Communications/Wikipedia/CC-A 3.0

Apparato cardiovascolare

Il potassio, di cui è discretamente ricco il kiwi, eserciterebbe un’efficace azione di contrasto nei confronti della cardiopatia ischemica, contribuendo ad abbassare il rapporto Na/K nell’organismo che, al contrario, favorirebbe l’insorgenza di accidenti ischemici; è quanto sostenuto in un complesso studio pubblicato nel 2011 dalla rivista Archives of Internal Medicine.

 

Sistema Nervoso Centrale

Numerosi composti contenuti nel kiwi, tra i quali la serotonina e gli antiossidanti potrebbero esercitare un’azione efficace nell’aumentare l’efficacia del sonno.

Uno studio pubblicato nel 2011 dalla rivista Asia Pacific Journal of Clinical Nutrition, esaminando gli effetti dell’assunzione sistematica di kiwi dopo cena, ha constatato un significativo miglioramento di indicatori specifici (quali, ad esempio, tempo di addormentamento, durata del sonno, tempo di veglia dopo l’insorgenza del sonno) della qualità e della quantità del sonno.

 

Cute

La vitamina C, di cui il kiwi è particolarmente ricco (la varietà gialla, in particolare), è fondamentale per la sintesi di collagene, a sua volta elemento fondamentale per la cute (oltre che per vasi sanguigni, muscoli, ossa e altri tessuti); di fatto, l’uomo non può sintetizzare collagene in assenza di vitamina C, che contribuisce a prevenire i danni causati dal sole, attenua le rughe e migliora la qualità complessiva della pelle.

L’apporto di potassio contribuisce inoltre a contrastare la perdita di massa muscolare e la formazione di calcoli renali.

Il kiwi infine, com’è noto, ha un discreto effetto lassativo e può essere usato come integratore alimentare da individui che soffrono di stitichezza.

 

Rapporto nutrizionale

La composizione nutrizionale del kiwi (varietà verde), in termini di macro e di micronutrienti, per 100 grammi di alimento, è desunta dai database della USDA (U. S. Department of Agricolture), la più imponente a livello mondiale, in inglese, ed è riportata dalle tabelle sottostanti; si tenga conto che un kiwi pesa in media tra gli 80 e i 100 grammi.

La composizione nutrizionale del kiwi può essere confrontata con quella degli altri alimenti attraverso le tabelle nutrizionali degli alimenti USDA, ordinabili in senso ascendente o discendente per colonna e filtrabili attraverso un apposito box di ricerca.

In alternativa può essere utilizzata la tabella degli alimenti, in italiano, dello IEO (Istituto oncologico europeo).

Infine, la quantità e la varietà dei micronutrienti (minerali e vitamine) può essere valutata da un apposito indice (IDM: Indice di Densità dei Micronutrienti), che Mondohonline ha elaborato a partire dai database dello IEO.

Lo stesso indice è stato realizzato, in inglese, dai dati nutrizionali dello USDA.

Acqua (g) KCAL Proteine (g) Lipidi totali (g)
83,07 61,0 1,14 0,52

 

Cenere (g) Carboidrati (g) Fibre Zuccheri totali (g)
0,61 14,66 3,0 8,99

 

Acidi Grassi saturi (g) Acidi Grassi Monoinsaturi (g) Acidi Grassi Polinsaturi (g) Colesterolo (mg)
0,029 0,047 0,287 0

 

Calcio (mg) Ferro (mg) Magnesio (mg) Fosforo (mg)
34,0 0,31 17,0 34,0

 

Potassio (mg) Sodio (mg) Zinco (mg) Rame (mg)
312,0 3,0 0,14 0,13

 

Manganese (mg) Selenio (µg)
0,098 0,2

 

Vit. C (mg) Tiamina (mg) Riboflavina (mg) Niacina (mg)
92,7 0,027 0,025 0,341

 

Ac. Pantotenico (mg) Vit. B6 (mg) Folati Totali (µg) Acido Folico (µg)
0,183 0,063 25,0 0

 

Folato DFE (µg) Colina (mg) Vit. B12 (µg) Vit. A (UI)
25,0 7,8 0 87

 

Vit. A RAE (µg) Retinolo (µg) Alfa Carotene (µg) Beta Carotene (µg)
4,0 0 0 52,0

 

Beta Cryptoxantina (µg) Lycopene (µg) Luteina + Zeaxanthina (µg) Vit. E (mg)
0 0 122,0 1,46

 

Vit D (mg) Vit. D (UI) Vit. K (µg)
0 0 40,3

 

Rischi

I farmaci beta-bloccanti, prescritti in varie condizioni patologiche cardiovascolari possono causare un aumento dei livelli di potassio nel sangue; alimenti contenenti grandi quantità di questo minerale (come il kiwi ma come, soprattutto, le banane) dovrebbero essere consumati con moderazione durante l’assunzione di beta-bloccanti.

Assumere troppo potassio può inoltre essere dannoso in soggetti con riduzione della funzionalità renale.

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