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L’arte come via verso il benessere – e il superamento dei propri limiti

– di Gabriella Campioni

Dal 25 ottobre al 10 Novembre 2018 si tiene un’eccezionale mostra di pittura presso la Biblioteca Comunale di Rodano, un paese alle porte di Milano, poco distante dall’aeroporto di Linate.

Il protagonista dell’evento e di una storia straordinaria è Paolo Pedrotti, di 57 anni, che tanto per cominciare fu adottato quando era ancora piccolo e già aveva diversi problemi, inclusi attacchi di epilessia.

I suoi genitori adottivi, persone splendide come ce ne sono poche, non solo gli hanno offerto le migliori cure, ma l’hanno anche esposto a una quantità di stimoli. Tra questi, l’arteterapia sotto la guida di una docente eccezionale che segue la visione antroposofica, Manuela Pagura. Lo strumento principe era l’acquerello per la sua capacità di mettere in comunicazione con le proprie emozioni oltre a sviluppare la motilità fine, e Paolo lo seguì con grande beneficio e soddisfazione.

Poi, nel 2011, Paolo subì un intervento chirurgico che gli compromise la motilità in pratica di tutta la parte sinistra. Per lui, mancino, fu un colpo durissimo: si vide non solo impossibilitato a continuare con l’arteterapia, ma anche costretto sempre più su una carrozzina. Disabile, insomma. Seguirono anni difficili, in cui rifiutava qualunque invito a riprovarci.

Nel settembre 2017, nel centro che frequenta, Paolo conobbe un’altra ospite, Maria Grazia, e fu amore a prima vista. Insieme cominciarono a usare i pennarelli, stavolta senza una guida qualificata, quasi autonomamente, e uno dei lavori di Paolo risultò così bello che i suoi genitori lo fecero incorniciare e lo donarono a Maria Grazia. Da quel momento Paolo decollò nuovamente e ora quotidianamente, caparbiamente, si dedica ai pennarelli e nel contempo si riappropria della sua mano destra ‘educandola’. Le sue opere sono di tipo astratto, con i colori stesi a tratti minuscoli, quasi come un divisionista. Non riesce neppure a firmarle, ciononostante ci sono zone ben definite e comunque ne risulta un insieme molto solare e vitale, immediatamente accattivante.

Da allora, in solo un anno e un mese, Paolo ha prodotto un centinaio di opere e non accenna a smettere! Quel che più conta, ha ritrovato il sorriso, l’autostima, la determinazione e la creatività, qualità indispensabili a chiunque per affrontare al meglio la vita.

All’inaugurazione della mostra, affollatissima, sono intervenuti il sindaco e ovviamente Paolo e Maria Grazia, entrambi emozionati al massimo. Da qui l’idea di organizzare una serata con la presenza di Manuela Pagura per approfondire e diffondere il discorso dell’arteterapia e dei suoi reali effetti terapeutici a tutti i livelli. Sono previste anche due signore rodanesi che lavorano con l’arte e con i ragazzi, in genere non disabili ma comunque, al giorno d’oggi, alle prese con svariate difficoltà e con la più straordinaria delle imprese: conoscere se stessi, le proprie luci e le proprie ombre per diventare la persona unica e irripetibile che ognuno di noi è. Quale traguardo migliore e quale terapia più piacevole?

Di Paolo e di arteterapia si parlerà venerdì 9 novembre, alle ore 21, presso la Biblioteca Comunale di Rodano, con una riflessione sull’ Arte come via verso il benessere: saranno presenti Manuela Pagura, Cristina Altoneri, Marcella Bonfanti, Moderatore Gabriella Campioni.

 

 

1 commento per L’arte come via verso il benessere – e il superamento dei propri limiti

  • Clara

    Andare avanti è importante per rimuovere sedimentazioni e incrostazioni nocive. Se poi si riesce a creare qualcosa di nuovo, benedetta sia la buona volontà.

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