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Quando la vita è appesa a un filo

– di Corinna Bonino 

L’autrice dell’articolo è una psicoterapeuta che nella sua professione ha seguito pazienti gravi, anche terminali, affrontando con loro momenti difficili e situazioni di grande smarrimento e dolore. Le sue considerazioni su”Universo Capovolto“, il libro di Carlo Alberto Rinolfi.

Premessa

E’ un libro che ci mette di fronte alla morte, ma ci fa anche sentire maggiormente la vita; è come se dovessimo lasciare gli abiti usati e restare nudi a guardare una nuova vita, dove esiste sia il ‘passaggio’, sia il segno di una vita da vivere.

La vita diventa così più intensa  perché si trasforma in una continua ricerca emotiva (come sensazione, sembra quasi una vittoria sulla morte). 

Se uno ha vissuto certi momenti, guarda e si immerge in un’opera artistica e lascia nell’angolo più piccolo della stanza la parte intellettuale e razionale.

Il libro ci fa vedere una vita altalenante , dove si trova il basso e l’alto, cioè la nostra vita.

l’Universo Capovolto è un libro rivoluzionario perché narra sia il ritrovare se stesso come persona sia il vivere le relazioni significative senza pregiudizio. Pensiamo che siamo in un mondo dove tutto è immagine. Quanti cercano veramente la sostanza di sé non in modo narcisistico?

Tutto questo è iniziato da un fatto traumatico: un grave incidente fisico, un blocco nel percorso di vita. Come percepirsi e percepire quando si è immobili legati ad una macchina? Come facciamo a riconoscere il “malato” come persona?

Quando noi vediamo una persona così grave o ci allontaniamo o pensiamo solo alla sua salute (quindi ci allontaniamo ancora).

La persona non è più vista. Ricordo che anni fa vidi una neonata prematura di circa un chilo, in incubatrice. Il medico mi disse di toccarla. Era piena di tubi ed io, pur sapendo che il contatto fisico era utile a questa bimba, non riuscii a farlo. In quel momento stava avendo una emorragia cerebrale e mi spaventai non solo per lei ma anche per me.

Carlo Alberto (l’autore, ndr) si avvicina a noi e alla vita parlando di un bisogno molto primario: la sete. E’ lì che lui si riconosce. Ricordiamoci che noi da piccoli incominciamo a mangiare bevendo il latte e che attraverso il cibo conosciamo noi stessi e il mondo.

In tutto il libro spazio e tempo sono dilatati quasi come in una costruzione inconscia. Come dire: io sono quasi il mio dolore, poi sono il mio letto, poi mi accorgo della mia stanza e di quelli che vivono nella stanza con me, poi scopro le corsie e intanto creo rapporti profondi con gli altri.

Questo percorso fa pensare a due momenti della vita in cui siamo più dipendenti: infanzia e vecchiaia. 

Durante l’infanzia il bambino percepisce prima la mamma, i familiari e poi i coetanei. Il piccolo può guardare il mondo esterno quando sente sicure sia le relazioni profonde sia il mondo vicino a sé. Nella vecchiaia, quando gli anziani sono ricoverati in casa di cura, pensano che la loro stanza sia la loro casa e che lo spazio comune sia il centro città.

Nel libro c’è un rapporto di amore bello e commovente (ogni volta fa piangere) ed è l’amore che si sente tra Carlo Alberto e Daniela. E ‘un affetto profondo e sicuro che non sta mai in superficie. E’ quindi utile e direi indispensabile a quelle persone che sono vicini a familiari che sono costretti ad una immobilità importante.

C’è un momento in cui Carlo Alberto esce dall’ospedale e va in chiesa, che ho trovato molto angosciante. E’ quando si trova emotivamente vicino alla morte.

L’ultimo racconto, quello della gallina, mi ha fatto dire che non è vero e che qualcosa non va perché questo non è un universo capovolto, ma semplicemente come siamo noi.

La parte religiosa è interessante perché parla della ricerca dell’uomo sulle varie domande della vita.

Ai piedi del nostro letto attaccati ad una lampada ci sono i nastrini colorati.

Corinna Bonino  psicoterapeuta – Torino

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Universo capovolto può essere ordinato, e ricevuto a casa in tempi rapidi, attraverso Mondohonline, con pagamento tramite bonifico bancario, al prezzo promozionale di 15,50 euro (sconto del 16,21% rispetto al prezzo di copertina) con spese di spedizione gratuite >>>
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