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La Nuvola Gialla : Uomo e Natura dell'Antropocene

di Aldo Lado  (*)

Con il racconto  “La Nuvola Gialla” di Aldo Lado prosegue la ricerca di Mondohonline su come il rapporto uomo – natura è trattato nella narrazione contemporanea.

La grande città sta lentamente assopendosi per quelle poche ore di sonno che la vita frenetica diurna e notturna le consentono.

I locali notturni e gli ultimi ristoranti stanno chiudendo, rari e veloci taxi riportano a casa gli ultimi nottambuli.

L’ingegner Bradley sta effettuando il solito giro di controllo agli impianti dello stabilimento, dove la squadra notturna tiene attive le caldaie. Bradley si congeda per rientrare a casa, e lascia alle sue spalle la fabbrica con le sue alte fumanti ciminiere…

Il piccolo Simon non riesce a dormire: è l’eccitazione che lo tiene sveglio. All’alba partirà con i genitori per la casa al mare. Guarda con amore i suoi attrezzi da pesca. Suo padre gli ha promesso che lo porterà con lui in alto mare per la prima volta!

Jim Cokker scruta attentamente le sue carte da gioco, spigolandole, e intanto tiene d’occhio le facce degli avversari al tavolo del poker. Con la sua sigaretta disegna in aria anelli di fumo…

Nelle strade deserte passano i carri dei netturbini. Lontano il rombo isolato dei rari metrò.

Bradley è rientrato a casa. Sta riordinando la stanza dove sono evidenti le tracce di un party. Sua moglie dorme vestita sul divano. Bradley rassegnato getta bottiglie vuote e porta i bicchieri nella caotica cucina. Apre una finestra per cambiare l’aria viziata e piena di fumo…

Anche la stanza dove gioca Cokker è piena di fumo, ma i giocatori non sembrano accorgersene.

Il padre di Simon va a svegliare il piccolo, e lo trova già vestito e pronto per la partenza. La moglie ha preparato le valigie e tutti e tre felici salgono in macchina per andare al mare.

Uscendo dalla città la macchina attraversa la zona industriale con le sue alte ciminiere.

L’operaio addetto alle caldaie della fabbrica dell’ingegnere sta leggendo un giornale quando un improvviso ritorno di fumo invade l’ambiente. Si precipita alla caldaia e tossendo riesce a spegnerla, mentre il fumo continua a invadere la sala.

Spalanca le porte ma il fumo continua a stagnare nell’ambiente. Raggiunge un telefono e informa un capo reparto che deve essersi otturato il camino principale. Bisogna avvisare l’ingegner Bradley.

Per la prima volta nella serata Jim Cokker si distrae dalle carte. Gli anelli di fumo che si diverte a fare con la sigaretta, anziché disperdersi nell’aria si bloccano immobili. Ride e va ad aprire la finestra per far uscire il fumo dalla stanza, ma sembra proprio che ce ne sia troppo perché nonostante la finestra aperta rimane immobile a stagnare.

Il padre di Simon, aiutato dal bambino, sta cercando di accendere il caminetto nella casa al mare, ma i suoi tentativi sono praticamente inutili perché il fumo soffoca il fuoco e fa tossire lui e il figlio. Dovranno trovare legna meno fresca, forse…

Bradley è arrivato all’esterno della fabbrica e nota uno strano fenomeno. Il fumo delle ciminiere anziché salire tende a scendere come per un forte vento contrario. Ma vento non ce n’è. Ogni caldaia della fabbrica rigetta il fumo e i vari operai sono mezzo intossicati.

Bradley cerca di porre rimedio allo strano inconveniente e ordina l’intervento dei pompieri e dell’ospedale. Al telefono tuttavia apprende che lo stesso fenomeno si è verificato anche nelle altre fabbriche della zona.

Intanto la giornata si mette in movimento.

Operai e impiegati stanno raggiungendo i loro posti di lavoro in macchina, autobus o metropolitana.

A poco a poco il fumo comincia a invadere la città. Anziché salire e disperdersi scende sempre di più come una densa nebbia a avvolgere strade e case.

Dapprima la gente è perplessa, poi via via il fumo sempre più soffocante penetra nelle narici, impedisce la visibilità, brucia i polmoni.

Il panico si diffonde.

La gente cerca di tappare tutti i buchi delle case, ma il fumo sottile e insidioso trova sempre una strada per penetrarvi.

Le autorità politiche e scientifiche cercano disperatamente di trovare la causa di un tale fenomeno e nel contempo di arginare il panico e i danni che lo stesso sta provocando.

Dapprima vengono addebitate le cause alle fabbriche, poi finalmente si scopre che la massa d’aria che sovrasta la regione, per cause ignote ma probabilmente per uno scompenso dovuto a un esperimento atomico, è diventata più pesante dell’aria sottostante, per cui il fumo e tutti gli scarichi tossici della città (tubi di scappamento, sigarette, ecc.) non riescono a trovare uno sfogo verso l’alto.

Ma la cosa più difficile è contenere la folle paura che ha travolto tutti.

L’esercito ha inviato maschere antigas, ma ce ne sono poche anche per gli addetti ai lavori che si aggirano come marziani nella città diventata ormai fantasma. Nella metropolitana invasa dal fumo, nelle macchine bloccate dagli ingorghi, nelle case, nelle strade dove la mancanza di visibilità ha provocato incendi e esplosioni, la gente è impazzita dal terrore di morire per soffocazione.

Le autorità stesse e i tecnici ormai disperano di salvare la popolazione e molti di loro pensano unicamente a porre in salvo se stessi.

Ovviamente i personaggi descritti all’inizio della storia sono coinvolti, e attraverso loro seguiremo una parte della catastrofica vicenda.

Bradley alla fine riuscirà a convincere le autorità militari a effettuare un’immensa esplosione, che provocando un notevole spostamento d’aria, ricreerà l’equilibrio necessario alla libera ascesa del fumo.

E mano a mano che la nebbia sparirà, scopriremo una città ormai morta, una città che potrebbe essere una delle nostre!

FINE

Giugno 1974

Tratto dal libro “I film che non vedrete mai “ ,  di Aldo Lado – Edizioni Angera Film

si può ordinare  su  Amazon  o in libreria, è distribuito da Directbook

(*) Scrittore, regista e sceneggiatore

 

1 commento per La Nuvola Gialla: Uomo e Natura nell’Antropocene

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