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Piano Aria e Clima del Comune di Milano - 2

Credit : Eco dalle città

Nel 2020 il Comune di Milano ha avviato il Piano strategico Aria e Clima che ha l’obiettivo di ridurre l’inquinamento atmosferico della città, a tutela di salute e ambiente,  abbassando entro il 2030 le emissioni di CO2 di oltre il 45% rispetto ai valori del 2005. Obiettivo finale: zero emissioni entro il 2050.

Mondohonline da sempre si occupa anche dei problemi di sostenibilità ambientale: ci siamo perciò sentiti chiamati a fornire anche il nostro supporto al Piano Aria e Clima con alcune Osservazioni messe a punto da nostri esperti e che sono state sottoposte al vaglio dei responsabili del Piano del Comune.

Alcuni giorni fa abbiamo pubblicato sul nostro sito la prima delle Osservazioni proposte nella Piattaforma di Partecipazione collegata al Piano (obiettivo una nuova produzione di energia termica)Oggi proponiamo l’Osservazione sulla riduzione di CO2 per nuove energie a emissioni zero.

Scenario Emissivo CO2 – Osservazione  di Mario Giorcelli (*) 

In linea con gli impegni assunti dal Comune di Milano come membro della rete internazionale C40 Cities Climate Leadership Group, il Piano Aria e Clima si propone di ridurre entro il 2030  le emissioni di CO2 di oltre il 45% rispetto al 2005 e di arrivare a emissioni zero entro il 2050.

Le azioni previste dal Piano non sono tuttavia finalizzate a raggiungere pienamente gli obiettivi di cui sopra: nel 2050 rimarrebbe infatti un residuo di oltre 2.000 Kt/anno di CO2, riducibile a circa 1.000 Kt includendo anche l’effetto delle “azioni locali e sovra locali”.  Tale scostamento viene giustificato dal fatto che “non è oggi possibile prevedere i risultati al 2050 delle politiche di transizione energetica a livello nazionale ed europeo e dell’evoluzione tecnologica” (1).

A nostro parere alcuni sviluppi tecnologici sono già in grado di sostenere politiche di transizione energetica che consentirebbero di raggiungere pienamente il traguardo sopraindicato.  La loro applicazione dovrebbe avvenire senza ulteriori attese, tenuto conto che il volume di CO2 che si accumulerà nell’atmosfera terrestre da oggi fino al 2050 sarà tanto minore quanto prima le emissioni/anno saranno ridotte. 

Fra gli sviluppi tecnologici sufficientemente maturi per essere applicati indichiamo: 

  1. l’utilizzo dell’Idrogeno verde come vettore di energia;
  2. la cattura della CO2 e il suo riuso a seguito di trasformazione in prodotti aventi un valore economico (procedure BECCU e CCU).

Le procedure BECCU e CCU (2) prevedono un ciclo del carbonio che inizia con la cattura della CO2 generata dalla combustione di biomassa o idrocarburi per la produzione di energia elettrica (o per altre attività industriali) e si conclude con la trasformazione della CO2 catturata in beni di consumo riciclabili.                

Attuando questo ciclo nel termovalorizzatore Silla 2, alimentato per circa due terzi da biomassa, si eviterebbe la dispersione in atmosfera della CO2 generata dall’incenerimento dei rifiuti, mentre la CO2 catturata potrebbe essere trasformata in carburante sintetico, la cui vendita o riciclo nel processo di produzione di energia compenserebbe la spesa effettuata. La CO2 dispersa nell’atmosfera dal termovalorizzatore Silla 2, da un calcolo sommario basato sulla quantità di rifiuti inceneriti negli ultimi anni, ammonta a circa 470 kt/anno

Ipotizzando che il ciclo di cui sopra possa essere attivato entro 5 anni, la CO2 di cui si sarebbe risparmiata l’emissione entro il 2050 ammonterebbe a circa 470 x 25 = 11.750 kt  (equivalente alla CO2 emessa dal settore dei trasporti pubblici e privati in un anno).  

Per quanto concerne l’idrogeno, il MISE nella strategia nazionale idrogeno prevede che in Italia nel 2030 avrà una penetrazione nella domanda energetica finale del 2%, con un incremento fino al 20% nel 2050.  Secondo il Mise, ciò consentirà di ridurre le emissioni di CO2 fino a 8 Mt nel 2030 e fino a dieci volte tanto nel 2050 (3). 

Si chiede pertanto che il Piano Aria e Clima sia integrato con le seguenti azioni, possibilmente estese a tutto il territorio della città metropolitana:

  1. azioni volte a incentivare l’utilizzo dell’idrogeno verde come vettore di energia;
  2. norme che, a partire dal 2030, oltre una certa soglia di emissioni, impongano la cattura e lo stoccaggio della CO2  sottratta dai fumi derivanti della combustione di biomassa e/o idrocarburi, al fine di consentirne la successiva trasformazione in bio-carburanti o in prodotti riciclabili aventi un valore economico;
  3. azioni volte all’incremento della produzione di biomassa (4) (5)

Note

  1. (vedi  Allegato 3 – Relazione Tecnica QUALITA’ DELL’ARIA  – Pag. 434                
  2. BECCS/U = Bio-Energy with Carbon Capture, Storage and Utilization
  3. cfr. “Strategia italiana sull’idrogeno”  – Mise 2020
  4. per rendere operative queste misure entro il 2030, sarà opportuno iniziare al più presto una fase di sperimentazione sul campo. Un struttura a vocazione ambientale adatta per avviare questa sperimentazione potrebbe essere A2A, in quanto questa azienda, partecipata dal Comune di Milano,  già utilizza biomassa per la produzione di energia elettrica nel  termovalorizzatore Silla 2.  Inoltre  produce  idrogeno verde, necessario per la trasformazione in carburante sintetico della CO2 catturata. Per quest’ultima trasformazione, necessaria per completare il ciclo, potrebbero essere recuperate le procedure  messe a punto dai  Laboratori di Ricerche Ambientali ENEA di Ispra.
  5. la biomassa può essere ricavata nelle aree extraurbane con la coltivazione di siepi e arboreti da energia. Nelle aree urbane, oltre a quella contenuta nei rifiuti domestici, potrebbe essere recuperata una certa quantità di biomassa  dalla  potatura degli alberi lungo le strade cittadine e nei parchi .

 

(*) Architetto- Mondohonline

Dello stesso autore: “Facciamo il punto sul riscaldamento globale” – Gen.2019

 

Le Osservazioni di Mondohonline sono consultabili nella Raccolta Pubblica di Osservazioni al Piano Aria e Clima, Comune di Milano, ai seguenti link:

https://partecipazione.comune.milano.it/processes/piano-aria-clima/f/20/proposals/158

https://partecipazione.comune.milano.it/processes/piano-aria-clima/f/19/proposals/109

Per entrambe, il riferimento è @carlo_alberto_ricc_2.

 

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