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Caratterizzazione agroclimatica dei sei mondi dell'Atlante della Nutrizione

Caratterizzazione agroclimatica sintetica dei sei mondi dell’Atlante Globale della Nutrizione basata sulla classificazione macroclimatica di Koeppen – di  Luigi Mariani (*)

I CLIMI DEI SEI MONDI

 

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Primo mondo: per la maggior parte afferisce al gruppo A di Koeppen ma significativa è anche la presenza del gruppo B, cui afferiscono la fascia del Sahel, il Pakistan centro – meridionale e lo Yemen.

Si noti anche una certa presenza del gruppo C che si riscontra in particolare sull’altopiano etiopico, nella regione del Punjab (Pakistan) ed in porzioni significative di Angola, Zambia e Zimbabwe.

 

 

mondo2Secondo mondo: afferisce per la maggior parte al gruppo A di Koeppen anche se si coglie la presenza dei gruppi B e C, più rilevante nella parte meridionale del continente africano (Namibia, Sudafrica) e nel Messico.

 

 

 

mondo3Terzo mondo: i paesi del sudest asiatico e del centro America afferiscono per lo più al gruppo A di Koeppen mentre i paesi della penisola arabica afferiscono al gruppo B.

 

 

 

 

mondo4Quarto mondo: si tratta di paesi dell’Oceano indiano caratterizzati in prevalenza da climi monsonici e che pertanto ricadono nel gruppo A di Koeppen.

Si noti altresì la significativa presenza di areali afferenti al gruppo C nel Nord del subcontinente indiano e nella parte orientale montuosa del Madagascar.

 

 

 

mondo5Quinto mondo: occupa una rilevantissima frazione delle terre emerse e presenta un’altrettanto vasta gamma di macroclimi. Nello specifico il gruppo A di Koeppen occupa vaste aree in Australia e nell’Ovest degli Stati Uniti, il gruppo C si trova sulla costa orientale dell’Australia, in Nuova Zelanda, in vaste aree della Cina, nell’America del nord (Stati Uniti centro-orientali), nell’America latina (Uruguay, Argentina, Cile) ed in Europa (bacino del Mediterraneo e del mar Nero, area europea centro-occidentale a clima oceanico), il gruppo D occupa vaste estensioni in Asia settentrionale (Cina, Russia, ecc.) e in Nord America (Canada e Stati Uniti) ed infine il gruppo E è reperibile negli areali più settentrionali di Russia, Canada e Stati Uniti e negli ambienti più meridionali dell’America Latina.

 

mondo6Sesto mondo: vi prevalgono climi aridi del gruppo B di Koeppen che dominano incontrastati sia nella fascia sahariana, che deve la sua aridità all’azione degli Alisei, sia nel cuore dell’Eurasia, ove la carenza di umidità dovuta alla lontananza dai mari si traduce in piovosità assai ridotta che genera una magra vegetazione steppica. Da non trascurare è anche la presenza del gruppo C sulle coste dei paesi rivieraschi del Mediterraneo orientale e nell’area del Medio Oriente nota come Mezzaluna fertile, la quale 10 millenni orsono fu la culla della “civiltà del frumento”.

 

 

Mappa basata sulla classificazione macroclimatica mondiale di Koeppen

Classificazione di Koeppen_600X400

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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I LEGAMI CON LE COLTURE

Gruppo A di Koeppen: climi tropicali umidi, privi di stagione invernale e nei quali la principale limitazione è quella termica mentre le risorse idriche sono in genere abbondanti anche se non sempre ben ripartire lungo l’anno in virtù di una rilevante variabilità di tipo aperiodico (oscillazione di Madden-Julian), stagionale (monsone, oscillazione latitudinale della zona di convergenza intertropicale) ed interannuale (El Nino).

Fra le colture più caratteristiche dei climi tropicali umidi si ricordano il mais, il riso, il miglio, il sorgo, la manioca, la canna da zucchero, il banano, il caffè, il cacao ed il te.

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Gruppo B di Koeppen: climi aridi, in cui la principale limitazione per le colture è quella idrica, spesso associata a quella legata alle temperature o al vento, il quale può essere responsabile del trasporto eolico di dune mobili per le aree soggette a processi di desertizzazione.

Nei climi aridi è possibile praticare una vasta gamma di colture a condizione di disporre di risorse idriche ed evitare i problemi di salinizzazione che possono minare la produttività nel medio-lungo periodo.

Ove non si dispone di acqua irrigua si registra la presenza di praterie magre passibili di sfruttamento pascolivo specie per ovicaprini oppure si pratica la cerealicoltura con cereali autunno vernini (orzo, fumenti).

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Gruppo C di Koeppen: climi mesotermi con buoni livelli delle risorse termiche, idriche e radiative e livelli contenuti delle limitazioni climatiche di tipo termico, radiativo e pluviometrico.

In tale ambiente è possibile praticare una vastissima gamma di colture a condizione di considerare la stagionalità delle risorse e limitazioni termiche, pluviometriche e radiative.

Fra i gruppi di colture più caratteristici si ricordano ad esempio i cereali vernini (frumenti, orzo, segale, avena) i cereali estivi (riso, mais, sorgo, ecc.), le colture da radice tubero o rizoma (barbabietola, rapa, patata, ecc.), le colture industriali (soia, pomodoro, girasole, ecc.), vari fruttiferi (melo, pero, pesco, susino, ecc.) e la vite.

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Gruppo D di Koeppen: climi microtermi, nei quali cioè la limitazione termica limita anche fortemente l’utilizzo dei suoli a fini agricoli e/o la gamma di colture praticabili che per lo più si riducono a cereali vernini, foraggere ed alcuni fruttiferi.

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Gruppo E di Koeppen: climi polari ove l’attività agricola affronta limitazioni quasi insormontabili per le basse temperature e la breve durata della stagione estiva. Alle alte latitudini l’estate gode di una durata del giorno molto prolungata e che si traduce in elevatissimi livelli di radiazione solare.

Tuttavia la stagione indenne da gelate è assai breve il che rende tali climi per lo più inadatti ad ospitare un’agricoltura redditizia.

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(*) Agrometeorologo – Condirettore del Museo Lombardo di Storia dell’Agricoltura

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