Newsletter

Vuoi essere aggiornato sui nuovi articoli e sulle nostre attività?

Iscriviti alla nostra Newsletter

L'editoriale

barra1

 

C. A. Rinolfi: 

La grande riabilitazione da Covid 19

 

Green Economy

barra1

 

franca castellini_2F. Castellini Bendoni: 

Un nuovo alfabeto per la scuola

 

Nutrizione e omotossicologia

barra1

 

D. Mainardi: 

Disbiosi intestinale: probiotici e prebiotici

TTIP: il 10 giugno voto al Parlamento Europeo

FLASH: Il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha deciso in maniera inaspettata di rimandare il voto previsto oggi sul TTIP. La decisione è stata presa per l’impossibilità di raggiungere una maggioranza a sostegno del patto. La nota pubblicata qui di seguito costituisce comunque un’utile sintesi degli attuali punti in discussione

 

alessia moscaRiportiamo qui di seguito un’informativa dell’on. Alessia Mosca, Commissione per il Commercio Internazionale – Parlamento Europeo,  sull’iter del Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti, meglio noto come TTIP:

Nei giorni scorsi la Commissione Commercio Internazionale del Parlamento europeo ha votato la proposta di risoluzione sul TTIP. La proposta sarà ora sottoposta al voto da parte dell’intero Parlamento in seduta plenaria il 10 giugno, a Strasburgo. Nel caso venisse approvata, la Commissione Europea dovrà tenerne conto nel proseguimento dei suoi negoziati perché il Parlamento potrebbe subordinare il suo voto finale (e vincolante) sull’accordo alle indicazioni in essa contenute.

Si tratta di un passaggio molto importante, con il quale l’istituzione rappresentativa europea fa valere il suo potere di controllo democratico: tuttavia, in Italia se ne parla poco e – spesso – male. Anche per questo, nel tentativo di offrire le informazioni più chiare e dettagliate possibili, ho preparato la scheda seguente, che spero utile:

 

TTIP (Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti con gli Stati Uniti): qualche informazione su Rapporto Lange, al voto il 10/06

Il 28 maggio scorso la Commissione Commercio internazionale (INTA) del Parlamento europeo ha approvato, con 28 voti a favore e 13 contrari, il progetto di relazione sul Trattato sul Commercio e gli Investimenti tra Unione europea e Stati Uniti (TTIP), di cui è relatore Bernd Lange (S&D, Germania).

Con questa risoluzione il Parlamento, che sarà chiamato a votare in sessione plenaria la settimana dell’8 giugno, fornisce delle indicazioni riguardanti il proseguimento dei negoziati: cosa, per l’assemblea eletta dai cittadini europei, è auspicabile e cosa è considerato inaccettabile. Si tratta di uno strumento molto importante perché rappresenta un segnale politico forte di cui la Commissione dovrà tenere conto nel proseguimento dei negoziati: una sorta di avvertimento che, se rimarrà disatteso, potrebbe portare anche alla conseguenza estrema della bocciatura dell’intero accordo.

Il Gruppo S&D ha fortemente voluto questa risoluzione proprio perché espressione concreta del potere di controllo che detiene il Parlamento e dunque, attraverso di esso, i cittadini.

Mi preme, prima di tutto, chiarire la situazione riguardo un argomento molto dibattuto, il cosiddetto “ISDS” (sistema di risoluzione delle controversie tra Stato e Investitore). L’attuale struttura di questo “tribunale privato” che risale al periodo post-coloniale presenta, infatti, numerose falle dal punto di vista della trasparenza e della garanzia democratica del sistema. Nonostante questo, si tratta di uno strumento presente nella stragrande maggioranza degli accordi commerciali tutt’oggi negoziati e firmati ed è per questo che la decisione sulla sua esclusione o il suo inserimento è stata, da subito, la leva su cui – da diverse parti e con diverse motivazioni – in molti hanno insistito, spesso nel tentativo di far saltare l’intero accordo.

Il Gruppo dei Socialisti & Democratici ha avuto, in questo caso in modo particolare, un ruolo centrale: ha, infatti, svolto una profonda azione di mediazione, ascoltando le preoccupazioni e le richieste di cittadini da una parte e cercando, dall’altra, di trovare una soluzione che non compromettesse la realizzazione di un trattato con grandi potenzialità di crescita e sviluppo, in primo luogo per gli Stati europei.

Il compromesso trovato prevede – ed è importante che questo sia chiaro – l’abbandono dell’ ISDS così come conosciuto nora: il Parlamento, infatti, chiede alla Commissione di proporre una soluzione permanente per la risoluzione delle controversie tra investitori e Stati, soggetta al controllo e ai princìpi democratici, in cui i casi siano trattati in modo trasparente da giudici indipendenti e nominati pubblicamente, in audizioni, anch’esse, pubbliche. Dovrà, inoltre, essere previsto un meccanismo di appello, dove sia garantita la coerenza delle decisioni giudiziarie e dove sia rispettata la giurisdizione dei tribunali europei e degli Stati membri. Una proposta, avanzata in maniera esplicita nel documento, per affrontare nel medio termine le controversie aventi oggetto gli investimenti, è la creazione di una Corte Internazionale degli Investimenti, i cui lavori abbiano garanzia di pubblicità. 

Tra le altre indicazioni che, con questo testo, il Parlamento presenta alla Commissione, rivestono particolare importanza le seguenti:

Trasparenza: pur riconoscendo la necessità di un certo livello di riservatezza, vengono richieste trasparenza e accesso ai documenti dei negoziati.

Servizi Pubblici: viene richiesta una esplicita esclusione dei servizi pubblici dalle materie del negoziato.

Mantenimento degli standard: non negoziabilità degli standard relativi a sicurezza degli alimenti, benessere, salute degli animali, protezione dei lavoratori, dell’ambiente, dei dati personali e delle diversità culturali.

Sostegno alla crescita: creazione di nuove opportunità di sviluppo per le aziende europee, in particolare le PMI, e creazione di nuovi posti di lavoro qualificati.

Globalizzazione 2.0: viene chiesto che il TTIP sia un’opportunità per dare una forma più democratica e inclusiva alla globalizzazione.

Piena sovranità degli Stati: deve essere salvaguardato il diritto degli stati, della pubblica amministrazione e degli enti locali di introdurre, adottare, mantenere o abrogare qualsiasi misura nell’interesse del bene pubblico.

Piena mobilità dei lavoratori: il TTIP dovrebbe accelerare il mutuo riconoscimento delle qualifiche professionali e una piena reciprocità nella politica di concessione dei visti, in modo da facilitare la mobilità di investitori, professionisti, tecnici e lavoratori qualificati tra le due sponde dell’Atlantico.

Appalti pubblici: questi devono avere un pari livello di apertura in Europa e negli Stati Uniti.

Protezione dati personali: il riferimento indicato a questo riguardo è l’articolo XIV del GATS, che corrisponde pienamente all’attuale sistema di tutela previsto dall’Unione europea.

Diversità culturale: il Parlamento chiede che vengano garantite la protezione e la promozione della diversità culturale, riconoscendo alle parti di adottare qualsiasi misura necessaria alla promozione della diversità linguistica e culturale.

Energia: con le minacce che l’Europa ha subito quest’anno, in merito alla fornitura di energia, non sorprende che la relazione chieda specificamente che i negoziati si occupino anche di trovare soluzioni per facilitare la diversificazione degli approvvigionamenti energetici.

Proprietà intellettuale e certicazioni alimentari: l’accordo dovrà assicurare un’adeguata protezione dei diritti di proprietà intellettuale, includendo un pieno riconoscimento del sistema europeo delle Indicazioni Geografiche degli alimenti e dell’Indicazione di Origine dei prodotti.

Lavoro e diritti: il Parlamento chiede un impegno, da parte degli Stati Uniti, a ratificare e applicare le convenzioni ILO sui diritti e la sicurezza dei lavoratori.

 

Alessia Mosca

Commissione per il Commercio Internazionale – Parlamento Europeo

 Bruxelles, 1 giugno 2015

www.alessiamosca.it 

http://www.scribd.com/doc/267278554/TTIP-Informazioni-sul-Rapporto-Lange-al-voto-il-10-giugno-2015#

 

 

Commenta

  

  

  

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.