Newsletter

Vuoi essere aggiornato sui nuovi articoli e sulle nostre attività?

Iscriviti alla nostra Newsletter

L'editoriale

barra1

 

C. A. Rinolfi: 

La miniera sotto i piedi di Milano

 

Green Economy

barra1

 

franca castellini_2F. Castellini Bendoni: 

L'acqua va in città - Il caso di New York

 

Biotecnologia e Nutraceutica

barra1

 

A. Viglia: 

Acqua: questa sconosciuta

 

Nutrizione e omotossicologia

barra1

 

D. Mainardi: 

L'acqua "vegetale" e il Piatto della Salute

Salute

“NUOVE FRONTIERE DELLA RIABILITAZIONE NEURO-MOTORIA”

Molte pratiche di riabilitazione motoria si concentrano sugli aspetti fisiologici e meccanici dellle disabilità . Il Paziente viene considerato prevalentemente sotto l’aspetto biofisico e dinamico e il suo stato viene oggettivato da protocolli che misurano i deficit del movimento. L’idea base è quella di avere a che fare con una sorta di sistema molto complesso che in qualche punto particolare si è inceppato se non interrotto .

Le soluzioni generalmente adottate prevedono un largo impiego di ausili meccanici, elettromeccanci e computerizzati abbinati a percorsi fisioterapici volti soprattutto a forzare l’attivazione degli arti danneggiati o a supplire,  se non a sostituire, le parti del corpo che risultano maggiormente prive di autonomia.

Spesso queste soluzioni sono indispensabili e hanno il pregio di fornire rapidamente risultati di evidente efficacia .

In altri casi però le normali tecniche terapeutiche che fanno uso di macchinari e protesi più o meno sofisticate rischiano di ridurre la capacità di recupero autonomo del paziente .

In questi casi il pericolo maggiore è quello di inibire i delicati processi di apprendimento necessari per riprendere il cammino .

Se si ottengono dunque spesso risultati positivi, in tanti altri casi i risultati sono inferiori alle attese e per questo tipo di pazienti si rischia di far aumentare la sofferenza in modo così insopportabile da rendere inevitabile l’uso di farmaci specifici o di operazioni chirurgiche più o meno invasive.

Il progetto di Mondohonline si occupa proprio dei casi che richiedono un approccio terapeutico neurologico e interattivo e intende approfondire i vantaggi, anche sul piano economico e istituzionale, delle terapie centrate sul recupero delle capacità di apprendimento che intervengono a livello neuronale sino a riguardare i processi inconsci e cognitivi .

Il progetto è basato sull’attività in rete di pazienti e operatori interessati e si prefìgge di supportare la diffusione sul territorio italiano di esperienze consolidate già adottate con successo da altri Paesi europei .

Il nostro manifesto

La disabilità nelle regioni italiane